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"Tuo marito ti tradisce" La vendetta dello stalker contro una squillo

ROMA STALKING

ROMA Una vicenda a metà tra Bella di giorno e Bocca di Rosa, un uomo che si invaghisce di una giovane prostituta e non si limita a persegutarla con telefonate, messaggi e danneggiamenti, ma rivela alle famiglie dei clienti le loro abitudini incoffessabili. Lui, un insospettabile assicuratore di 59 anni, Fabio C., decide che nessuno può avvicinarsi alla ragazza. E così si apposta sul luogo dove la donna incontra gli altri uomini, una piazzola in zona Rocca Cencia, e scatta foto e filmati degli incontri. Sale in auto e li segue discretamente per scoprire dove abitano, poi compie la sua personale vendetta: con lettere anonime, corredate da immagini, avvisa le mogli dei clienti. Sono almeno una dozzina le vittime del 59enne, ora agli arresti domiciliari per stalking, e altrettante, o quasi, le famiglie "rovinate" dall'uomo, che ha sollevato il velo sui vizi privati di mariti e padri, in alcuni casi nonni. Uno "scandalo" di periferia che in poco tempo è corso di bocca in bocca tra le strade di Rocca Cencia. Tra i clienti della donna ci sono persone di ogni ceto: operai, pensionati, impegati, anche un direttore di banca e un imprenditore molto conosciuto in zona.

Sono stati gli agenti del commissariato Viminale, diretto da Fabio Abis, a porre fine alle persecuzioni, durate oltre due mesi. Tutto ha inizio lo scorso novembre: lui è convinto che quello con la giovane donna, una ragazza romena di 32 anni, sia un legame speciale. Si frequentano da tempo, Fabio C. si fa sempre più insistente, ma lei lo considera solo un cliente e decide di allontanarlo. Da quel giorno inziano le persecuzioni: prima i messaggi e le telefonate, poi i lanci di uova marce alle finestre della donna, i pesci avariati lasciati davanti alla soglia di casa. Ma le violenze e le intimidazioni sono solo all'inizio: poco tempo dopo inizia ad appostarsi nella zona dove la 32 enne riceve i clienti in auto. Sbuca all'improvviso e aggredisce quelli che considera i suoi avversari con lanci di sassi contro i parabrezza delle loro auto, minacce e inseguimenti. Poi passa alle delazioni. A quel punto la donna, tramite il suo avvocato si rivolge alla squadra investigativa del commissariato Viminale. Negli uffici di polizia sfilano tutti clienti coinvolti nella vicenda, tra l'imbarazzo e il desiderio di aiutare una ragazza che per molti di loro col passare del tempo è diventata un'amica. Uno di loro, 70 anni confessa agli investigatori che la moglie è al corrente di questo suo rapporto extraconiugale, che non turba un matrimonio lungo decenni, dove da tempo l'affetto e la complicità hanno soppiantato la passione.

Gli agenti organizzano un appostamento il giorno dopo la denuncia, il 4 dicembre, e non devono aspettare molto. Dal nulla sbuca l'assicuratore che alla vista del primo cliente prende a sassate la sua auto. Gli agenti intervengono, il 69enne viene arrestato in flagranza per danneggiamenti e atti persecutori, in attesa del provvedimento del giudice. Tre giorni dopo l'uomo viene scarcerato con il divieto di avvicinamento, ma dopo poche ore è di nuovo davanti casa della donna, a lanciare uova marce contro le sue finestre. Scattano un'altra denuncia e gli arresti domiciliari, notificati tre giorni fa.

PAOLO CHIRIATTI

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