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Lombardia, fuori Gallera arriva Letizia Moratti

Milano

Alla fine, dopo mesi di gaffe e critiche al suo operato nella gestione della pandemia, anche nei ranghi della sua maggioranza, l'assessore al welfare Giulio Gallera è fuori dalla giunta regionale della Lombardia.  «Ha svolto un lavoro molto pesante in questi ultimi mesi, era particolarmente stanco e ha quindi condiviso un avvicendamento» ha spiegato laconico il presidente della giunta Attlio Fontana venerdì mattina in conferenza stampa, sorvolando sui dati che pongono la Lombardia come una delle zone del mondo a più alta mortalità per Covid, il fallimento della campagna vaccinale per l'influenza, il ritardo nell'avvio della campagna di vaccinazione anticovid attribuiti da Gallera alle ferie dei medici. La verità è che Gallera non voleva mollare se non in cambio di un incarico di prestigio. Che per ora non sembra ancora arrivato.  A sbloccare l'empasse Silvio Berlusconi che ha giocata la carta Letizia Moratti sull'onda forse anche di una ritrovata popolarità dell'imprenditrice in seguito al successo della fiction SanPa sulla comunità di san Patrignano, di fatto finanziata da 40 anni da lei e dal marito. 

Letizia Moratti oltre al ruolo di assessore alla sanità ricoprirà anche il ruolo di vicepresidente, una sorta di viatico per una futura candidatura alla presidenza della Regione, dopo essere stata sindaca di Milano, presidente della Rai e ministra dell'Istruzione. In tutto sono tre gli assessori che lasciano la giunta: Silvia Piani, Martina Cambiaghi e appunto Giulio Gallera. Alessandra Locatelli della Lega diventa assessore alla famiglia, solidarietà sociale, disabilità e pari opportunità.  Fabrizio Sala, da vicepresidente diventa assessore all'istruzione, all'università, ricerca,innovazione e semplificazione, Melania Rizzoli mantiene invece le deleghe al lavoro e formazione. L'assessore allo sviluppo economico diventa Guido Guidesi, anche lui new entry della Lega, mentre Alessandro Mattinzoli, che ricopriva il ruolo precedentemente, diventa assessore a casa e housing sociale. Cambio di deleghe anche per Stefano Bolognini che diventa assessore allo sviluppo città metropolitana, giovani e comunicazione. Il resto della giunta rimane invariata: Stefano Bruno Galli, assessore all'autonomia e cultura, Fabio Rolfi all'agricoltura, alimentazione e sistemi verdi, Raffaele Cattaneo assessore all'ambiente e clima, Davide Carlo Caparini, assessore al bilancio e finanza, Massimo Sertori, enti locali, montagna e piccoli comuni, Claudia Maria Terzi, assessore alle infrastrutture, trasporti e mobilità sostenibile, Lara Magoni, assessore al turismo, marketing territoriale e moda, e Riccardo De Corato, assessore alla sicurezza. Come sottosegretari, Marco Alparone, Fabrizio Turba, che curerà i rapporti con il consiglio regionale, Antonio Rossi a sport, olimpiadi e Grandi Eventi, e Alan Rizzi, ai rapporti con le delegazioni internazionali. 
Fontana, nella brevissima conferenza stampa, ha attribuito il cambio non al drammatico flop nella gestione dell'emergenza sanitaria che per esempio vede ancora la Lombardia quartultima tra le regioni per percentuali di vaccini effettuati sulle dosi a dosposizione ma ad una generica necessità di inserire forze fresche.

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