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Sesto diffida Milano per il prolungamento della M1

MM1

MILANO Sesto San Giovanni diffida Milano. Il sindaco sestese Roberto Di Stefano “sfida” il suo omologo milanese, Giuseppe Sala. E non solo. Perché nel mirino ci finisce anche la partecipata meneghina MM. Oggetto del contendere: il blocco del cantiere per il prolungamento della M1 fino a Monza. 

«La pazienza è finita - tuona Di Stefano - Sala fa tanto l'ambientalista, tra piste ciclabili e lotta alle auto, e poi non fa nulla per sbloccare il prolungamento della M1 che significherebbe più mobilità sostenibile, meno traffico e meno inquinamento. Impiegare 9 anni per fare un chilometro e mezzo di galleria sembra una barzelletta, anche se purtroppo non lo è».

Quel prolungamento era stato progettato in occasione dell'Expo 2015 ma, secondo il primo cittadino di Sesto, prima per inadempimento delle aziende vicnitrici dell'appalto, poi per l'emergenza Covid19, quei lavori sono rimasti bloccati.

Inoltre, spiegano gli amministratori sestini, ora c'è anche il problema delle opere di superficie da realizzare per la stazione di Monza Bettola, concentrate sull'ex centro commerciale Auchan e sul nuovo intervento urbanistico Milanord2.

Il Comune di Sesto San Giovanni, «oltre ad aver coperto i cinque milioni di debiti fuori bilancio per il prolungamento della M1, ha anche versato quasi un milione al comune di Milano per il completamento delle opere di superficie nel quartiere Restellone», spiega Di Stefano.

«Visti i continui stalli e le poche certezze fornite da MM - prosegue il sindaco - il Comune di Sesto ha più volte cercato di stralciare queste opere necessarie alla riattivazione della circolazione su viale Gramsci dal contratto di appalto generale, per affidarle a terzi. Ma anche in questo caso ci sono state solo promesse dalla controparte: prima si è parlato di settembre, poi di novembre e infine di dicembre. Nulla è cambiato».

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