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Nei capoluoghi di Regione +6,83% decessi in 10 mesi

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ROMA Nei venti capoluoghi di Regione italiani i primi dieci mesi del 2020 hanno registrato un aumento dei decessi del 6,83% rispetto alla media dell’analogo periodo negli anni 2015-2019. Nel 2015-2019 i decessi da gennaio a ottobre furono in media 88.623. Nel 2020 da gennaio a ottobre i decessi sono stati 94.682. L’incremento è del 6,83%. I dati ufficiali sono dell’Istat.

L'Aquila in controtendenza

Il capoluogo di Regione più colpito è Milano con un incremento della mortalità del 22,99%. Il capoluogo di Regione più in salute è L’Aquila, che addirittura nel 2020 registra un decremento dei decessi dell’11,35%. Nei primi dieci mesi del 2020 si registrano meno morti anche a Potenza (-4,73%), Cagliari (-0,67%) e Roma (-0,22%).

La classifica in dettaglio

Ecco, nel dettaglio, l’andamento della mortalità nei primi 10 mesi del 2020 nei capoluoghi di regione raffrontato alla media dell’analogo periodo degli anni 2015/2019: Torino 9680 morti (+11,59%), Aosta 439 morti (+18,01%), Genova 7844 morti (+14,64%), Milano 14658 morti (+22,99%), Trento 1014 morti (+15,35%), Venezia 3114 morti (+7,9%), Trieste 2517 morti (+3,79%), Bologna 4243 morti (+6,18%), Ancona 1024 morti (+5,89%), Firenze 3895 morti (+2,47%), Perugia 1497 morti (+1,49%), Roma 23847 morti (-0,22%), Napoli 8438 morti (+0,58%), L'Aquila 562 morti (-11,35%), Campobasso 444 morti (+5,71%), Bari 2955 morti (+7,57%), Potenza 543 morti (-4,73%), Catanzaro 738 morti (+2,07%), Palermo 5755 morti (+4,25%) e Cagliari 1475 morti (-0,67%).

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