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“Il delitto Mattarella” su Sky Cinema Due

Sky Cinema Due

ROMA Quarantuno anni fa il Presidente della Regione Sicilia, Piersanti Mattarella, sta andando a Messa con la sua famiglia. Un giovane si avvicina al finestrino dell’auto e spara a sangue freddo, uccidendolo. Il giovane Sostituto Procuratore di turno, quel 6 gennaio 1980, era Pietro Grasso, futuro Procuratore Antimafia e Presidente del Senato. Alle indagini lavorerà il Giudice Istruttore, Giovanni Falcone, che porterà alla luce pericolose relazioni tra mafia, politica, Nar e neofascisti, banda della Magliana, Gladio e Servizi Segreti. 

Da domani, alle 19.15, il 10 gennaio alle 21.15 e on demand, in prima visione, arriva su Sky Cinema Due, Il Delitto Mattarella, regia di Aurelio Grimaldi, co-prodotto da Cine 1 Italia e  Arancia Cinema e in qualità d’investitore esterno dalla società Edilizia Acrobatica SpA, con il supporto della Sicilia Film Commission e Sensi Contemporanei.

Al film ha lavorato un cast interamente siciliano composto da Antonio Alverario, Claudio Castrogiovanni, Nicasio Catanese, David Coco, Vincenzo Crivello, Francesco Di Leva, Donatella Finocchiaro, Lollo Franco, Sergio Friscia, Ivan Giambirtone, Leo Gullotta, Guia Jelo, Francesco La Mantia, Vittorio Magazzù, Tuccio Musumeci, Tony Sperandeo e Andrea Tidona.

Un vero e proprio tributo alla memoria di Piersanti Mattarella da parte degli attori siciliani coinvolti nel progetto che si avvale, a sua volta, di una troupe interamente siciliana. 

Aurelio Grimaldi da anni raccoglie materiali sul questo caso.

Dopo l’elezione del fratello Sergio al Quirinale ha scritto una sceneggiatura densa di fatti e documenti, con l'intento di combattere l'oblio in cui è caduta la vicenda.

«Piersanti Mattarella – spiega Grimaldi -  è una figura ingiustamente dimenticata. A Roma e Milano non esiste nemmeno una via a lui dedicata. La discrezione della impeccabile famiglia e del fratello Presidente della Repubblica sono senza pari».

Il film ricostruisce il clima politico che ha preceduto l’omicidio: protetto a Roma dal Segretario della Dc e dal Presidente della Repubblica Pertini, Mattarella è totalmente avversato dai capicorrente siciliani del suo partito. 

Mattarella non disturbava solo gli equilibri in essere nella Democrazia Cristiana, ma entrava a gamba tesa sugli affari e sugli accordi tra politica e mafia, la quale, per l’omicidio Mattarella, si allea con l’estrema destra romana neofascista in cambio dell’evasione dal carcere Ucciardone del leader Concutelli. 

L’omicidio Mattarella è anche la storia di una famiglia, di esseri umani, di valori e ideali perseguiti con sincero spirito di servizio e afflato solidale: aspetti che nel film hanno un ruolo centrale. 

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