Coronavirus Italia

«Con il vaccino ReiThera entra in gioco l'Italia»

Coronavirus

ROMA I primi risultati del vaccino italiano sviluppato dall’azienda ReiThera di Pomezia e sperimentato all’Inmi Spallanzani di Roma «sono più che promettenti» e «ora ci sarà l’ulteriore sviluppo nella Fase II e Fase III della sperimentazione». Lo ha sottolineato Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità (Iss), nel suo intervento alla presentazione degli esiti e dei risultati della Fase 1 della sperimentazione. «L'Italia è in grado di giocarsi partite importanti su quella che è la capacità di generare tecnologia biomedica sofisticata - ha aggiunto Locatelli - quanto è venuto a realizzarsi può ben rappresentare un modello prototipale che resterà poi a documentazione di quanto il Paese è in grado di garantire alle persone che vi abitano in termini di cpacità di creare massa critica sofistica per la ricerca biomedica».

«Basta una sola dose»

«Il vaccino Reithera induce la produzione di anticorpi neutralizzanti, basta una sola dose. Con una singola dose abbiamo ottenuto risultati in linea con gli altri vaccini, quello di Pfizer e di Moderna - ha specificato Giuseppe Ippolito, direttore Scientifico dello Spallanzani - tutti i volontari arruolati, circa 100 persone, sono arrivati alla fine per la valutazione di sicurezza, e il vaccino non ha avuto nessun evento avverso grave nei primi 28 giorni dalla vaccinazione. Questo vaccino ha dimostrato di essere sicuro e di avere la capacità di indurre una risposta immunitaria degli adulti, una risposta simile a quella di altri vaccini che hanno dimostrato efficacia anche con due dosi, mentre Reithera sarà monodose».

«Indipendenza sui vaccini»

«A marzo importavamo la totalità dei dispositivi di protezione individuale, da luglio non lo facciamo più. A marzo non producevamo nemmeno un ventilatore, oggi ne produciamo in maniera sufficiente - ha detto il Commissario straordinario Domenico Arcuri - in queste settimane dipendiamo dalla capacità che altri Paesi hanno sviluppato nella ricerca e nell’immissione in commercio dei vaccini. Nel lavoro di Reithera, proviamo a raggiungere una qualche indipendenza anche nella dotazione di vaccini e costruiamo a chi verrà dopo di noi una capacità di ricerca e sviluppo che questo Paese prima di questa emergenza non aveva».

Possibili 100 mln di dosi l'anno

«L'officina di produzione di ReiThera, a Castel Romano, può arrivare fino a una capacità - ad oggi - di 100 milioni di dosi di vaccino Grad-CoV2 per anno, ed è un vaccino stabile a temperatura tra i 2 e gli 8 gradi». Lo ha spiegato Antonella Folgori, presidente di ReiThera. Il vaccino utilizza materiale genetico della "spike", ovvero un vettore che funziona come una navicella. Il vaccino ReiThera, frutto di una «idea nata nel marzo scorso oggi giunge ai risultati sperati - ha concluso il direttore generale dell’Aifa, Nicola Magrini - avere individuato così precocemente, già a marzo, che questo potesse essere una priorità di sviluppo e di investimento per garantire al nostro Paese una maggiore capacità di accesso a questo vaccino è stata una decisione rapida, presa in un momento difficile».

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