Striscia di Gaza
12:04 pm, 7 Giugno 24 calendario

MO, Israele assume il controllo del Corridoio Filadelfia tra Egitto e Gaza

Di: Redazione Metronews
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La guerra in Medio Oriente prosegue malgrado i tentativi diplomatici in corso. Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno assunto il pieno controllo del confine fra la Striscia di Gaza e l’Egitto, il cosiddetto Corridoio Filadelfia che dal valico di Kerem Shalom arriva al Mediterraneo e hanno anche rivendicato di aver ucciso decine di terroristi di Hamas nel corso di un’operazione in corso a Buriej est e a Deir al-Balah est, nella Striscia di Gaza centrale. In particolare, spiegano, è stato ucciso il capo di una cellula lanciarazzi di Hamas in un attacco aereo nella zona centrale di Gaza.

Cinquantaquattro palestinesi sono stati uccisi e decine sono rimasti feriti nella Striscia

Cinquantaquattro palestinesi sono stati uccisi e decine sono rimasti feriti negli attacchi israeliani contro aree centrali della Striscia di Gaza. L’esercito israeliano ha aumentato gli attacchi in molte aree di Gaza, concentrandosi principalmente, negli ultimi due giorni, nelle zone centrali, compresi i campi profughi di Bureij e Maghazi e Deir el-Balah. Lo rileva al Jazeera, sottolineando che queste aree sono state classificate dall’esercito israeliano come “zone sicure, tuttavia c’è un chiaro aumento delle forze armate a Maghazi, dove, negli attacchi di ieri sera, almeno sei palestinesi sono stati uccisi dopo che una casa era stata colpita”.

“Altri due palestinesi sono stati uccisi qui a Deir el-Balah e sono in corso continui bombardamenti nel campo profughi di Bureij – prosegue l’emittente del Qatar -. Ciò che sappiamo e sentiamo dai cittadini è che la stragrande maggioranza degli attacchi è stata effettuata senza alcun preavviso. Hanno preso di mira aree densamente popolate senza alcun tipo di precauzione per evitare vittime tra i civili e ciò riflette l’intenzione israeliana di incrementare l’operazione militare”.

Attacchi israeliani anche in Cisgiordania e Libano

Numerosi attacchi sono stati effettuati da Israele nella notte e nelle prime ore del mattino in Cisgiordania, prendendo di mira, secondo l’agenzia palestinese Wafa, villaggi e città dopo l’uccisione di tre giovani a Jenin. Una folla di migliaia di persone ha formato una marcia funebre per i tre giovani palestinesi, di età compresa tra i 17 e i 24 anni, che sono stati uccisi ieri dalle forze israeliane. Aerei israeliani hanno effettuato anche un attacco aereo su Jabal al Rihane, nel sud del Libano.

Fermato il fotografo palestinese aggredito a Gerusalemme

Il fotografo palestinese Saif Kwasmi, aggredito mercoledì da estremisti ebrei che partecipavano alla controversa Marcia della Bandiera a Gerusalemme, è stato fermato dalla polizia, mentre nessuno dei suoi aggressori, secondo Haaretz, è stato convocato per essere interrogato o arrestato. Il fotografo freelance, che lavora per diversi media arabi, è stato aggredito nella Città Vecchia da una decina di giovani che lo hanno circondato e picchiato, ferendolo leggermente alla testa. A difenderlo è intervenuto il collega di Haaretz, Nir Hasson: le foto sono diventate virali sui social.

Dopo l’aggressione, Kwasmi ha continuato a lavorare e la sera, verso la fine del corteo, è stato fermato per circa un’ora e mezza e la sua attrezzatura gli è stata confiscata. Secondo lui, la polizia lo ha arrestato dopo che un noto attivista di destra li ha contattati affermando che il fotografo era un agente di Hamas.

Torna operativo il molo al largo di Gaza per far arrivare aiuti umanitari

Il molo temporaneo, costruito dagli Stati Uniti al largo della costa di Gaza per facilitare l’ingresso di aiuti nella Striscia, riprenderà le operazioni questo pomeriggio dopo essere stato danneggiato dal maltempo il mese scorso. Lo ha riferito l’emittente israeliana Kan. Il molo è stato operativo solo due settimane prima di essere rimorchiato al porto israeliano di Ashdod per riparazioni dopo la violenta mareggiata.

Netanyahu parteciperà al Congresso degli Stati Uniti del 24 luglio

Intanto, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha accettato l’invito dei leader dei partiti repubblicano e democratico a rivolgersi ai legislatori del Congresso degli Stati Uniti il prossimo 24 luglio. La visita giunge nel mezzo di una crescente pressione affinché Israele e i militanti di Hamas accettino un cessate il fuoco permanente che ponga fine alla guerra nella Striscia di Gaza. Nel mentre Israele affronta un crescente isolamento diplomatico per l’elevato numero di morti a Gaza e per la sofferenza della popolazione civile ridotta allo stremo.

Il cessate il fuoco al confine tra Libano e Israele di Guterres

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha chiesto la fine delle ostilità lungo il confine tra Libano e Israele, avvertendo del rischio di un conflitto più ampio. Il primo ministro israeliano, in visita alla zona di confine settentrionale dopo otto mesi di guerra con Hamas che ha devastato Gaza, ha avvertito che Israele è «pronto a un’operazione molto intensa» lungo il confine.

Negli ultimi giorni si sono intensificati gli scambi quotidiani di colpi di artiglieria tra Hezbollah e Israele, che sta combattendo contro Hamas nella Striscia di Gaza. Entrambi i gruppi sono sostenuti dall’Iran e alleati tra loro.

«Mentre continuano gli scambi di fuoco attraverso la Linea Blu, il Segretario Generale rinnova i suoi appelli alle parti affinché cessino urgentemente il fuoco. Questi scontri potrebbero innescare un conflitto più ampio con conseguenze devastanti per la regione», ha dichiarato in un comunicato il portavoce delle Nazioni Unite Stephane Dujarric, riferendosi alla linea di demarcazione tra Israele e Libano.

AP: “Israele si oppone privatamente a un cessate il fuoco sulla Striscia chiesto dagli Usa”

Secondo l’agenzia di stampa Associated Press (AP) Israele si sta opponendo privatamente al tentativo degli Stati Uniti di approvare una risoluzione al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che porterebbe a un cessate il fuoco a Gaza.
Secondo l’AP, gli Stati Uniti hanno fatto circolare una bozza riveduta di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che mira alla fine delle ostilità nella Striscia di Gaza e che afferma che il Consiglio “accoglie la nuova proposta di cessate il fuoco annunciata il 31 maggio, che è accettabile per Israele… [e] invita Hamas ad accettarla”.

Ma un funzionario israeliano ha dichiarato all’AP che il linguaggio non tiene conto dell’obiettivo dichiarato da Israele di distruggere Hamas come forza militare. Israele obietta anche al testo proposto nella risoluzione che “respinge qualsiasi tentativo di cambiamento demografico o territoriale nella Striscia di Gaza”.

Il funzionario ha detto all’AP, parlando a condizione di anonimato, che Israele obietta anche al riferimento della risoluzione ad “azioni che riducono il territorio di Gaza, come attraverso l’istituzione permanente, ufficiale o non ufficiale, delle cosiddette zone cuscinetto”, che Israele ha detto di voler istituire.

Usa: “Se crolla ANP, Israele subirà un massiccio impatto negativo”

Gli Stati Uniti hanno avvertito che Israele subirà un impatto negativo “massiccio” se l’Autorità nazionale palestinese crollasse. “Abbiamo chiarito al governo israeliano in alcune conversazioni molto dirette che non c’è niente che potrebbe essere più contrario agli interessi strategici di Israele del crollo dell’Anp”, ha riferito il portavoce del dipartimento di Stato, Matthew Miller, sottolineando che nonostante le carenze, ha contribuito a mantenere la stabilità in Cisgiordania durante la guerra a Gaza.

Biden: “Netanyhau mi sta ascoltando. Non sono entrati a Rafah”

D’altro canto, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha affermato in un’intervista alla Nbc che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha recepito i suoi avvertimenti contro una grande offensiva militare a Rafah, adattando i piani dell’Idf a un’operazione più mirata. «Penso che mi stia ascoltando. Stavano per entrare a Rafah a tutta forza… Non l’hanno fatto», ha sottolineato.

Quanto alla proposta di accordo, presentata la settimana scorsa proprio da Biden, Israele ha detto «pubblicamente» di essere d’accordo e anche «gli europei sono d’accordo».

«Dobbiamo ottenere un cessate il fuoco», ha affermato l’inquilino della Casa Bianca, riconoscendo tuttavia che «è un momento molto difficile». La proposta è stata presentata come “israeliana” ma ha scatenato contrasti interni al governo dello Stato ebraico, con l’ala dell’estrema destra, lasciando in dubbio se Netanyahu procederà.

L’ultimatum del Qatar a Hamas dopo le pressioni Usa

Il Qatar avrebbe dato ad Hamas un ultimatum per accettare l’accordo di cessate il fuoco proposto da Stati Uniti e Israele. In caso contrario i membri dell’organizzazione palestinese potrebbero essere espulsi da Doha. Lo riporta la Cnn, citata dai media israeliani. Nell’ambito della campagna diplomatica degli Stati Uniti per raggiungere un cessate il fuoco, gli Stati Uniti hanno esercitato forti pressioni sui membri del governo israeliano affinché accettassero l’accordo, scrive il Jerusalem Post.

La CNN ha rivelato che gli Usa hanno esercitato una pressione simile sul Qatar per ottenere il via libera di Hamas ai negoziati. Da mesi gli Stati Uniti esercitano pressioni sul Qatar affinché annunci che espellerà Hamas se non accetterà l’accordo di cessate il fuoco. Secondo la CNN, tale minaccia sarebbe stata messa in pratica e il Qatar avrebbe chiarito ad Hamas che il mancato raggiungimento di un cessate il fuoco porterebbe alla espulsione dei suoi membri dal Qatar.

 

 

 

 

7 Giugno 2024
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