Alessia Pifferi
1:19 pm, 13 Maggio 24 calendario
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Alessia Pifferi, la difesa chiede l’assoluzione: “Cresciuta in abbandono e incuria”

Di: Redazione Metronews
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Nuova udienza del processo ad Alessia Pifferi, imputata per la morte della figlia Diana, di 18 mesi. La piccola è stata trovata senza vita il 20 luglio 2022, in una casa di via Parea a Milano.

La legale della donna, Alessia Pontenani, chiede l’assoluzione. “Se dovessi levarmi il cencio nero dalle spalle direi che Alessia Pifferi è un mostro, che ha fatto una cosa terribile e tremenda”, ha detto l’avvocata davanti alla Corte d’appello di Milano. “Non ha mai dato problemi, non è una psicotica, è una ragazza che è cresciuta nell’assoluto isolamento morale, culturale, ma mai ha dato problemi, altrimenti non saremmo qui”. “Alessia Pifferi ha avuto una vita terribile, è cresciuta nell’abbandono e nell’incuria”. E’ stata una “bambina bisognosa di amore al punto da diventare pericolosa”. “E’ stata attaccata a me perché le sto dando la cura e l’affetto che non ha mai avuto”, ha detto il difensore ripercorrendo in aula le tappe della vita della 38enne, dai problemi avuti fin da bambina ai rapporti con la madre Maria Assandri e la sorella Viviana.

“A un certo punto la signora Alessandri ha un incidente e il padre scrive: “Chi meglio della bambina – Alessia ha 15 anni in quel momento – può fare aiuto morale alla madre?”. Da quel momento, la Pifferi lascia la scuola senza farvi più ritorno e “non per mancanza di volontà, ma per accudire la madre”. “Non ha mai lavorato un giorno in vita sua”, era stata mandata a fare le pulizie, poi la famiglia aveva “pensato a un banchetto” al mercato davanti casa, un progetto che non va in porto. A conti fatti, “Alessia non ha mai lavorato un solo giorno”.

Sorella e madre di Alessia Pifferi chiedono danni morali per nonna e zia di Diana

Emanuele Di Mitri, avvocato di parte civile di Viviana Pifferi e Maria Assandri, sorella e madre dell’imputata, chiede un risarcimento per danno morale di 200mila euro per la nonna della piccola, 150mila per la zia. Per il legale “è evidente il danno dato dalla perdita del rapporto di parentela, un danno privo di giustificazioni, argomentazioni”.

Parte civile: “38enne ha tradito la piccola Diana”

“Ha tradito la piccola Diana, ha ucciso volontariamente” la bambina, “lasciandola sola senza acqua e senza cibo per sei giorni”, ha detto ancora Di Mitri. La 38enne “ha retto la condotta di abbandono della figlia dicendo una marea di bugie a tutti”, “ha accettato volontariamente unico esito possibile che era morte della figlia”.

13 Maggio 2024
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