Michael Emmet Walsh
9:30 am, 21 Marzo 24 calendario
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Addio a Michael Walsh il duro capitano di Blade Runner

Di: Redazione Metronews
Michael Emmet Walsh
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Se ne va l’attore americano Michael Emmet Walsh, caratterista diventato un beniamino del pubblico per le sue interpretazioni deliziosamente spregevoli in film come “Vigilato speciale”, “Blade Runner” e “Rombo di tuono”. È morto per un arresto cardiaco martedì 19 marzo a St. Albans, nel Vermont, aveva 88 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato dal suo manager Sandy Joseph a The Hollywood Reporter.

Michael Emmet Walsh nel cinema

Walsh è ricordato soprattutto per la sua interpretazione in “Blade Runner” (1982) di Ridley Scott, dove veste i panni del capitano di polizia Harry Bryant dal carattere duro che costringe Rick Deckard (Harrison Ford) a ritirarsi per riprendere il suo posto di specialista che dà la caccia ai replicanti bioingegnerizzati che si sono liberati. “Ho bisogno di te, Deck. Questa è una brutta storia, la peggiore”, dice a denti stretti. “Ho bisogno del vecchio Blade Runner. Ho bisogno della tua magia”.

Con la sua statura imponente, Walsh è stato spesso scritturato per interpretare personaggi autoritari. Ha vestito i panni d un sergente dell’esercito in “Alicès Restaurant” (1969) di Arthur Penn. È una guardia carceraria in “Il piccolo grande uomo (1970), sempre diretto da Penn. Un medico in “Airport ’77” (1977), un sadico ufficiale in “Vigilato speciale” (1978).

E, ancora, un commerciante di legname corrotto in “Brubaker” (1980), il soldato Tuck in “Rombo di tuono” (1984), il capo della polizia in “Critters – Gli extraroditori” (1986), un governatore in “Milagro” (1988) e uno sceriffo in “Inganno pericoloso” (1993).

Walsh è ricordato anche per le sue interpretazioni vincenti dell’umile giornalista sportivo Dickie Dunn in “Colpo secco” (1977). È il cecchino demenziale e implacabile deciso a sparare a Steve Martin in “Lo straccuione” (1979) e dello sponsor di Michael Keaton in “Fuori dal tunnel” (1988).

Blood Simple – Sangue facile dei fratelli Coen

Forse nessun personaggio ha incarnato meglio il talento di Walsh di Loren Visser, il detective privato senza scrupoli di “Blood Simple – Sangue facile” (1984), il film d’esordio dei fratelli Coen. Visser, assunto per cogliere in flagrante una coniuge traditrice e il suo amante, finisce per fare il doppio gioco. Uccidere il suo cliente, svuotando la sua cassaforte e incastrando la moglie per l’omicidio.

Walsh è stato premiato con lo Spirit Award come miglior protagonista maschile per “Blood Simple”. I Coen hanno poi ripreso l’attore per un altro ruolo di spicco, quello dell’operaio di un’officina meccanica che parla a vanvera in “Arizona Junior” (1987).

233 titoli all’attivo

Dopo aver debuttato come comparsa in “Un uomo da marciapiede” (1969), Walsh è apparso in film notevoli come “Serpico” (1973). Poi, ancora, in “40.000 dollari per non morire” (1975), “Questa terra è la mia terra” (1976). E “Gente comune” (1980), “Reds” (1981) e “Silkwood” (1983). Walsh ha alternato dalla seconda metà degli anni ’80 ruoli tra film tv, serial televisivi e film da botteghino, recitando anche in “Free Willy 2” (1995), “Romeo + Giulietta di William Shakespeare” (1996), “Il matrimonio del mio migliore amico” (1997), “Wild Wild West” (1999).

 

21 Marzo 2024
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