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3:55 pm, 27 Febbraio 24 calendario
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“Open” di Daniel Ezralow sbarca al Teatro Olimpico

Di: Redazione Metronews
Ezralow
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“Open” Daniel Ezralow approda al Teatro Olimpico di Roma da oggi a domenica 3 marzo.

Gioia e dolore, amore e rabbia, sorriso e ansia, in una parola la vita in un canto che si fa con la musica e col corpo, planando sulle note di Bach e Chopin, Debussy e Strauss, Beethoven e Bizet. È la danza contemporanea che si intreccia al classico, il gioco della multimedialità che si fa inno alla vita. È Daniel Ezralow e il suo  volare. Il suo modo di intendere la danza, mix di generi , eclettico, gioiosamente spiazzante, sempre imprevedibile. È Open, da lui diretto e coreografato che approda al Teatro Olimpico di Roma ospite della stagione dell’Accademia Filarmonica Romana da martedì 27 febbraio a domenica 3 marzo

Open da Los Angeles a Roma

Spettacolo nato a Los Angeles nel 2012 e che torna in tournée italiana con un cast totalmente rinnovato, in cui Ezralow si affida a giovani e talentuosi ballerini provenienti dalla factory di Amici di Maria De Filippi e che il pubblico italiano ha già  applaudito da Samuelino Antinelli a Claudia Bentrovato, da Oliviero Bifulco a Miguel Chavez, da Mimmina Ciccarelli a Rosa Di Grazia, da Christian Stefanelli a Klaudia Pepa.

“Abbiamo pensato di intitolare lo spettacolo Open  perché è una parola che, con le sue quattro lettere molto bilanciate ha in sé tanta energia. Open vuol dire aperto al mondo, al lavoro, al business, agli altri. Bisogna guardare al presente senza remore, con mente aperta. La vita è spesso pesante, ma abbiamo anche tanta energia positiva per risolvere i problemi. Open è un’apertura culturale ma anche stilistica” dice Ezralow che ancora una volta ci ricorderà che è proprio il ritmo della vita che invita alla danza. Ineludibilmente.

La dimostrazione su un palcoscenico riempito da  quattro pannelli su cui vengono proiettati quadri visivi e vignette in movimento  mentre i  danzatori coniugano linguaggio neoclassico e modern dance. 

L’arte secondo Ezralow

Correte a vederlo pensando a quello che Ezralow vuol dire quando parla di arte. “L’arte è l’unica arma che l’uomo possiede – dice – per superare momenti di crisi, perché dà gioia, voglia di vivere e senso alla vita. Ed è proprio nei momenti di crisi che, chi ce l’ha, tira fuori tutta la propria creatività. L’arte è una delle rare cose che non può andare indietro, ma solo avanti”. Un invito ad aprirsi, al mondo, ai sentimenti, alle avventure, ai cambiamenti. Sempre e comunque.

27 Febbraio 2024
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