Omicidio di Giulia Tramontano
1:06 pm, 18 Gennaio 24 calendario
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Delitto Tramontano, processo al via. Impagnatiello piange in aula: “Sono sconvolto e perso”

Di: Redazione Metronews
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Alessandro Impagnatiello oggi in aula a Milano dove è partito il processo per l’omicidio della fidanzata Giulia Tramontano, uccisa con 37 coltellate incinta al settimo mese di gravidanza la sera del 27 maggio 2023 nella loro casa di Senago. Scortato da agenti della polizia penitenziaria, l’ex barman 31enne in carcere a San Vittore dal 2 giugno è assistito dalle avvocatesse Giulia Geradini e Samanta Barbaglia. In aula anche la sorella di Giulia, Chiara Tramontano, giunta prima dell’arrivo dei genitori. La famiglia è assistita dall’avvocato Giovanni Cacciapuoti e dai suoi collaboratori. Il Comune di Senago, rappresentato dall’avvocato ed ex pm Antonio Ingroia, chiederà di essere ammesso come parte civile nel processo per omicidio pluriaggravato.

Impagnatiello piange in aula

Impagnatiello, che rischia l’ergastolo, ha pianto in aula alle battute iniziali del processo: l’ex barman non ha risposto alle domande dei cronisti che gli chiedevano se si fosse pentito mentre veniva accompagnato dagli agenti della polizia penitenziaria nella gabbia dell’aula della corte d’assise di Milano. Si è presentato con la barba, i jeans e le scarpe da ginnastica e una giacca blu. E’ rimasto in silenzio ma ha mosso le gambe e i piedi nervosamente tenendo lo sguardo rivolto verso il basso. Si è asciugato le lacrime dal viso con un fazzoletto bianco.

Non ci fermeremo davanti a niente e nessuno, finché non avremo giustizia”. Lo dice a LaPresse Franco Tramontano, padre di Giulia, all’arrivo a Milano insieme alla famiglia per l’inizio del processo. Impagnatiello è reo confesso dell’omicidio della fidanzata Giulia Tramontano, incinta al settimo mese. “La nostra forza sono Giulia e Thiago. Loro ci daranno la forza, sempre e per sempre”, conclude il signor Tramontano.

Troppi in Aula per il processo, interviene presidente Tribunale

Caos organizzativo nell’aula: nonostante fosse attesa una grande presenza della stampa, troppi i giornalisti, telecamere e semplici curiosi per essere ospitati nella corte d’assise del tribunale di Milano. Tanto che i carabinieri hanno sgomberato l’aula al primo piano su indicazione della procuratrice aggiunta Letizia Mannella che rappresenta l’accusa con la collega Alessia Menegazzo. Situazione tuttavia non risolta dall’intervento dei militari dell’Arma. Il processo ha preso il via, con alcune persone all’interno e altre all’esterno, mentre i legali della difesa Impagnatiello si opponevano alla richiesta di costituzione di parte civile del Comune di Senago. E’ dovuto intervenire in prima persona il neo presidente del tribunale di Milano, Fabio Roia, per risolvere la situazione: alla prima pausa il processo si sposterà nell’aula molto più grande della Corte d’assise d’appello a pochi metri di distanza. In seguito il processo si è spostato nell’aula della Corte d’assise d’appello a causa della presenza eccessiva di cronisti e curiosi.

18 Gennaio 2024
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