9:54 am, 19 Dicembre 23 calendario

Giustizia, Crosetto: preoccupato dalle correnti nella magistratura

A cura di ACS
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“La mia non è stata un’invettiva contro la Magistratura, nutro un rispetto profondo per essa. Le mie osservazioni erano riflessioni e inquietudini su certe correnti che percepisco nelle argomentazioni dei magistrati. Non si manifestano in maniera occulta, ma piuttosto palesemente”. Così si è espresso il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, parlando in Aula alla Camera in relazione alle sue recenti dichiarazioni sulla magistratura fatte alla stampa.

Giustizia, Crosetto: “Nessuna entità statale dovrebbe sentirsi minacciata da un’altra”

“Mi rendo conto che esiste un sentimento di essere sotto attacco da parte della magistratura. Ritengo che nessuna autorità, nessuna istituzione statale dovrebbe sentirsi aggredita o limitata nelle proprie funzioni da un’altra”, ha poi aggiunto il Ministro della Giustizia. “La responsabilità non è della magistratura. Non credo che i malfunzionamenti siano colpa della magistratura. Un giudice, privo di personale o di strumenti adeguati, non può operare efficacemente. La responsabilità è collettiva. Origina dal governo. Deriva da coloro che negli anni si sono concentrati più sul conflitto che sulla risoluzione dei problemi che affliggono le imprese e i cittadini comuni”.

Crosetto: “La rappresentanza spetta alla politica, non alla magistratura”

“La rappresentanza è prerogativa della politica, non della magistratura né del potere esecutivo. Per Costituzione, la rappresentanza appartiene a quest’aula, e a nessun altro. Spetta al Parlamento. La magistratura è composta da funzionari di altissima qualificazione, selezionati per la loro competenza tecnica e dotati di specifiche garanzie costituzionali in virtù della loro funzione”, ha enfatizzato Crosetto.

Crosetto: “Necessario un tavolo di pace per definire le regole di convivenza tra i poteri dello Stato”

“È tempo di istituire un tavolo di pace per stabilire le regole di convivenza nei prossimi anni”, ha poi precisato Crosetto. “Se vogliamo uscire dall’impasse in cui la politica italiana è immersa da quasi trent’anni – ha affermato il ministro – dobbiamo superare lo scontro pregiudiziale tra politica, esecutivo, legislativo e magistratura, stabilendo un quadro di regole che la nostra Costituzione delinea con chiarezza”.

Crosetto: “Ogni giorno 3 o 4 persone finiscono ingiustamente nelle carceri italiane”

“Mi chiedo quale senso abbia, in una democrazia all’avanguardia, che ogni giorno tre o quattro persone finiscano ingiustamente nelle carceri italiane. Non mi riferisco ai potenti, che raramente finiscono in carcere. Parlo di migliaia di individui sconosciuti, che quotidianamente vengono incarcerati senza giustificazione”, ha poi sottolineato il responsabile della Giustizia.

Fonte e foto LaPresse

19 Dicembre 2023
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