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6:07 pm, 7 Dicembre 23 calendario
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Via Giolitti, rischia di sparire il teatro che anima l’Esquilino

Di: Paolo Chiriatti
Via Giolitti
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In via Giolitti 159, proprio davanti alla stazione Termini, la preoccupazione è tanta. Qui, in appena 100 metri quadrati c’è un luogo che è un piccolo avamposto in mezzo al degrado e alle tante contraddizioni dell’Esquilino. È l’associazione Horti Lamiani, che con il Progetto Teatro Binario 30 porta avanti corsi di recitazione, danza, lettura, mostre. Negli anni ha messo in cartellone spettacoli e concerti, anche con nomi importanti, come Domenico Galasso, tra gli interpreti della fortunatissima serie “Mare Fuori”. O Badara Seck, autore della colonna sonora di “Mio Capitano” il film di Matteo Garrone, che ha commosso centinaia di migliaia di spettatori.

Via Giolitti, rischia di sparire il teatro che anima l’Esquilino

Un piccolo patrimonio che rischia di scomparire assieme ai suoi creatori e ai circa 800 soci che frequentano questi locali. I motivi sono due. Da una parte c’è un contenzioso economico con il Comune, proprietario delle mura. Dall’altra la scadenza della concessione, che in base alla delibera 104 del 16 dicembre 2022 non si rinnoverà automaticamente ma dovrà passare per un bando di gara pubblico.

Il nodo del bando

Il dipartimento Patrimonio del Comune su quest’ultimo punto ha risposto spiegando che si tratta di un regolamento che riguarda tutte le realtà associative, senza eccezioni. Ha anche riconosciuto il grande valore delle attività delle due associazioni che tra mille difficoltà animano uno degli angoli più problematici dell’Esquilino.

Secondo gli uffici della presidenza del Dipartimento, chiunque dovesse presentare a dicembre del 2024 un progetto per entrare nei locali di via Giolitti 159, avrà l’obbligo di proseguire nel solco di quanto già fatto, mantenendo lo stesso tipo di attività in corso. Gli uffici comunali avranno un mese di tempo per elaborare le eventuali proposte, ma è lo stesso dipartimento Patrimonio a riconoscere che quanto fatto finora dalle due associazioni rappresenta una ricchezza che non deve essere dispersa.

L’affitto quintuplicato

L’altra questione, economica, è molto più controversa. Il Comune infatti lamenta un credito considerevole nei confronti dello spazio, circa 59.000 euro per canoni d’affitto non pagati. L’associazione in realtà ha sempre saldato i bollettini. All’inizio, era il 2002, pagava poco più di 116 euro al mese, pari al 20% del valore commerciale degli spazi (stimato in circa 900 euro), come prevede il regolamento sulle associazioni culturali.

All’improvviso, nel 2008, il Comune invia un perito per fare una nuova valutazione sul valore dei locali di via Giolitti, che schizzano a 5.000 euro. Una stima che appare spropositata per uno spazio di 95 metri quadrati censito al catasto come magazzino.

Ma i responsabili di Horti Lamiani, tra mille sacrifici, pagano lo stesso: mille euro al mese, a fronte dei 116 euro sempre onorati, cioè il 20% del canone totale. In più si rimboccano le maniche e rimettono a posto gli spazi: rifanno la pavimentazione, allestiscono i bagni eliminando le barriere architettoniche. Spendono nel tempo circa 80mila euro per rendere il teatro pienamente agibile. Negli anni sollecitano il Comune a fare una stima più realistica, chiamano altri periti di importanti studi immobiliari, che stimano in circa 2.000 euro il reale valore commerciale degli spazi.

In assenza di risposte, dopo aver comunque sborsato una cifra che appare incongrua per nove anni, dal 2008 al 2017, smettono di pagare.

Il confronto con il Dipartimento Patrimonio

Si arriva ai giorni nostri: a novembre 2023, arrivano alle due associazioni l’avviso che comunica la messa a bando degli spazi e la richiesta di pagare gli arretrati. Horti Lamiani, chiede un incontro con il Dipartimento Patrimonio e contestualmente incarica i suoi legali di chiedere la sospensiva per l’ingiunzione di pagamento.

Il 28 novembre c’è un incontro informale in Campidoglio con il presidente del Dipartimento Yuri Trombetti. Davanti a Caterina Venturini, che cura il Progetto Binario 30 spazio teatro, e al presidente dell’associazione Horti Lamiani, Domenico Giglio, si mostra sorpreso per i tempi con i quali il Comune ha messo a bando lo spazio. In più ammette che il valore commerciale del canone a 5.000 euro è una stima eccessiva. La attribuisce al fatto che nel 2008 c’era stata la bolla speculativa del mercato immobiliare. Ne parla anche con l’avvocato Matteo Massimi, che assiste l’associazione.

Davanti ai presenti telefona ai dirigenti del Dipartimento che hanno seguito la vicenda. Chiede loro, anche con toni accesi, di fermare l’iter relativo al bando in attesa di fare chiarezza anche sulla questione dei canoni pregressi. E assicura che l’affitto sarà rimodulato. Trombetti rassicura l’avvocato Massimi e i presenti sul fatto che il canone sarà rimodulato.

Il canone ribassato nel nuovo avviso pubblico

Da quel giorno però il Dipartimento non ha fatto sapere più nulla. Nel frattempo il Comune aveva pubblicato il bando già il giorno prima dell’incontro, cioè il 27 novembre, stavolta con un affitto più congruo: 400 euro mensili. La stessa cifra emersa durante l’incontro del 28. E nel frattempo il pregresso di 59.000 euro è stato preso in carico da Equitalia.

L’incertezza sul futuro del Progetto Binario 30 e di Horti Lamiani

Cosa succederà nei prossimi giorni è incerto. L’associazione che in questi 20 anni ha creato uno spazio così prezioso, in un contesto non facile come quello dell’Esquilino teme di veder vanificati tutti i suoi sforzi, con un programma teatrale molto ricco in pieno svolgimento.

«Rischiamo di dovercene andare, cedendo ad altri uno spazio teatrale reso agibile grazie ai nostri sacrifici economici, senza alcuna certezza per il futuro», si sfoga Caterina Venturini, responsabile del progetto Binario 30. Non la consola nemmeno l’aver vinto il Premio Asics (Arte, salute, interazione cultura e sport) che ritirerà il prossimo 16 dicembre al Teatro Ghione. Un riconoscimento importante, che per ironia della sorte ha ottenuto proprio grazie al lavoro svolto in tutti questi anni negli spazi di via Giolitti.

 

 

7 Dicembre 2023
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