Roma
6:26 pm, 15 Novembre 23 calendario
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Tavolini, arriva il regolamento. Gualtieri contro la proroga del governo

Di: Redazione Metronews
Tavolini regolamento
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Tavolini all’esterno di bar e ristoranti, in centro e non solo: arriva il regolamento, approvato in Giunta capitolina. Gualtieri contro la proroga del Governo.

Tavolini, arriva il regolamento. Gualtieri contro la proroga del governo

Contro “tavolino selvaggio” il Campidoglio stila le regole, a tutela del decoro e delle esigenze degli esercenti. Il provvedimento sull’occupazione di suolo pubblico (Osp) dovrà ora passare in consiglio Comunale.

«Interveniamo su un settore che sconta regole vecchie e una lunga fase di deroghe per il Covid, che hanno determinato una situazione di insufficienza e incertezza della qualità». Così il sindaco Gualtieri, che ha aggiunto: «Avere una maggiore utenza, dove di solito ci sono strade buie o parcheggi è giusto. È corretto stimolare una maggiore attività in alcune zone della città. Ma d’altra parte al centro c’è chi si è spinto già oltre gli spazi autorizzati. La nostra filosofia è tutelare le zone più pregiate, imporre criteri qualitativi e migliorare la qualità delle nostre strade, per avere una città più viva e animata. Occorre però tutelare anche il decoro delle zone che hanno avuto una atrofia del sistema», ha sottolineato.

Il sindaco ha voluto precisare: «Vorrei che non passasse il concetto per cui sembra che si debba scegliere chi premiare e chi punire, tra commercianti e residenti. Pensiamo che questo sia un punto di vista totalmente sbagliato e che invece, come stiamo facendo, sia necessario trovare una soluzione per entrambi».

Le regole

L’assessora al Commercio Monica Lucarelli ha illustrato le novità. La superficie che può essere autorizzata all’esterno per tavolini e dehors a Roma, in base a quanto prevede il nuovo regolamento, sarà calcolata sulla somma delle superfici della somministrazione, delle cucine e dei servizi. «Abbiamo fatto questo ragionamento per evitare di penalizzare chi investe su grandi cucine e servizi, magari favorendo anche l’inclusione con bagni per i disabili più ampi. Finora il calcolo veniva fatto sulla superficie di somministrazione e quindi erano avvantaggiati soltanto coloro che avevano magari un microcucinino e tutti tavoli all’interno».

Spazi esterni condivisi

Nel nuovo regolamento c’è «la possibilità di presentare progetti unitari per quegli esercizi che fino all’80% insistono sulla stessa piazza o strada, potranno presentare un progetto condiviso e potranno avere fino al 20% della superficie concedibile. Spero che questa formula si diffonda molto al centro storico», ha spiegato l’assessora.

Anche gli alberghi se hanno la cucina al piano terra o al piano rialzato potranno fare richiesta per mettere tavolini esterni. «Gli alberghi adesso possono fare richiesta, ovviamente solo se hanno la somministrazione al piano terra o rialzato. Chi ha un roof o il ristorante al terzo piano non può farlo, sarebbe concorrenza sleale», ha precisato Lucarelli.

I limiti per le pedane

Le pedane per i tavolini e i dehors con il nuovo regolamento saranno possibili soltanto dove il marciapiede non ha un’ampiezza disponibile per i tavolini e la pedana non intralcia la circolazione». Ma «non dovranno occupare uno spazio superiore ai due stalli auto». Non sarà possibile sistemarli nell’area della città tutelata come sito Unesco. Nel dettaglio dovranno essere al massimo di 25 metri quadrati nella città storica e di 42 metri quadrati in altre zone.

Arredi, no al far west

Il nuovo regolamento per tavolini e dehors prevede un catalogo arredi che fornirà il Comune e che occorrerà rispettare obbligatoriamente. Gli esercenti in alternativa potranno presentare una loro proposta di arredo per dehors o pedane alla sovrintendenza, che esprimerà un parere vincolante. Le nuove misure, dopo l’approvazione in Assemblea capitolina, dove potranno intervenire comunque modifiche, scatteranno nei successivi 18 mesi. Questo consentirà agli esercenti di programmare gli investimenti e considerare se effettuare o meno la richiesta di uno spazio esterno.

Non potranno dotarsi di dehors le librerie o le gallerie d’arte, nè tutte le tipologie di locali per i quali la somministrazione di cibi e bevande non sia l’attività principale.

Il “tariffone”

La revisione dei costi delle occupazioni di suolo pubblico per tavolini e dehors di bar e ristoranti non figura nel nuovo regolamento Osp. «Ci sarà un ragionamento che dovrà rientrare nel cosiddetto “tariffone”, che è un atto in capo dell’assessorato al Bilancio». Lo ha spiegato l’assessora al Commercio.

Sito Unesco diviso in tre aree

«Abbiamo distinto la città storica rispetto al sito Unesco, che è molto ampio, il quale a sua volta è suddiviso in tre aree: T1, T2 e T3, con un certo tipo di concessioni e un’area T4 del suburbio», ha concluso Lucarelli. Le percentuali concedibili vanno da un terzo della superficie interna, calcolata includendo cucine e servizi, ai tre terzi.

Sindaco contrario alla proroga del governo

La nuova proroga del governo per maggiori occupazioni di suolo pubblico destinate ai tavolini di bar e ristoranti «noi non la condividiamo. La disciplina Covid è terminata a marzo». Lo ha detto il sindaco Gualtieri in occasione della presentazione del nuovo regolamento.

Sabato in occasione della protesta indetta dai cittadini «ci sarà il Municipio I in piazza, siamo d’accordo e condividiamo la contrarietà alla proroga. Tuttavia noi siamo una amministrazione e governiamo, per questo oggi presentiamo un regolamento. È importante commentare ma è importante di più quello che facciamo noi», ha precisato.

 

 

15 Novembre 2023
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