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8:54 pm, 15 Novembre 23 calendario
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Carceri, Nordio: «Chiudere Regina Coeli, diventi un museo»

Di: Redazione Metronews
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Carceri, su quelle romane interviene il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che propone: «Chiudere Regina Coeli, diventi un museo».

Carceri, Nordio: «Chiudere Regina Coeli, diventi un museo»

Il guardasigilli ha lanciato l’ipotesi, peraltro già avanzata in altre occasioni, nel corso del convegno “Tra storia e prospettiva. Vent’anni di Garante di Roma Capitale e dei Garanti territoriali delle persone private della libertà personale”.

«C’è un problema tipicamente romano, che è la situazione a Regina Coeli. Abbiamo un edificio quasi incompatibile con una struttura carceraria moderna, che però è anche intoccabile per il suo pregio e per la sua storia. Luoghi come questi dovrebbero diventare musei». Così il ministro Nordio, nel corso del convegno nell’Aula Giulio Cesare del Campidoglio.

A Regina Coeli «vi furono detenuti partigiani, resistenti, persone poi fucilate dai nazisti – ha detto -. C’è l’ala dove furono detenuti Pertini e Saragat. Questi luoghi andrebbero trasformati in musei, perché ora sono incompatibili con una moderna concezione dell’esecuzione della pena. Sia per la polizia penitenziaria che per i detenuti. Andrebbero trasferiti quei detenuti che non necessitano di continuità territoriale con gli uffici giudiziari romani in altre carceri, che però soffrono anche loro di sovraffollamento. Per questo bisogna sfruttare e utilizzare strutture compatibili e in tempi brevi».

«Aprire le caserme dismesse ai detenuti per reati lievi»

«La nostra idea è individuare nelle caserme dismesse spazi compatibili con detenuti di minore pericolosità, dove ci sono spazi idonei allo sport e al lavoro», ha proposto Nordio. Per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani «per dare attuazione al principio costituzionale occorrono due cose. I detenuti vanno posti in condizione di lavorare nel carcere e devono avere spazi sufficienti per attività fisiche come lo sport, che sono distensive ed evitano forme di conflittualità», ha spiegato.

«Qui c’è il problema fondamentale: dove gli spazi esistono i risultati si vedono. In altri casi, come Regina Coeli, gli spazi non ci sono. Dunque il primo obiettivo è ridurre l’affollamento e trovare nuovi spazi e strutture. Per quanto riguarda chi è detenuto per reati minori, infatti – ha concluso il ministro – l’espiazione di pene residue non dovrebbe per forza essere affidata alle sbarre ma dovrebbero essere trovate soluzioni alternative».

Il sovraffollamento

«Tra i problemi che attanagliano maggiormente le carceri in Italia c’è il sovraffollamento delle strutture detentive», ha sottolineato la presidente dell’Assemblea capitolina, Svetlana Celli. «Negli istituti romani la popolazione detenuta è di circa 3 mila persone, cioè il 50% di tutto il Lazio» ha proseguito Celli.

(Nella foto una visita del ministro Nordio a Regina Coeli-Immagine di repertorio)

 

15 Novembre 2023
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