7:19 pm, 14 Novembre 23 calendario

«Tenete duro, stiamo arrivando»: il messaggio di Biden agli ostaggi mentre si tratta

Di: Redazione Metronews
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«Tenete duro, stiamo arrivando»: è il messaggio lanciato dal presidente americano Joe Biden agli oltre 240 ostaggi tenuti da Hamas nella Striscia di Gaza. Un messaggio che arriva mentre il capo dei servizi di sicurezza dello Shin Bet, Ronen Bar vola in Egitto per incontrare alti funzionari del Cairo e promuovere l’accordo sugli ostaggi. Il presidente Usa è fiducioso sulla sorte degli ostaggi  ormai da 40 giorni nelle mani di Hamas. «Ne parlo con le persone coinvolte ogni giorno, credo che avverrà ma non voglio entrare nei dettagli», ha detto. «Il Qatar – prosegue la Casa Bianca – ha parlato con Hamas. Israele ha parlato con il Qatar. Gli Stati Uniti hanno parlato sia con Israele sia con il Qatar nel tentativo di portare avanti questi negoziati fino a un punto in cui gli ostaggi possano essere rilasciati e riuniti con le loro famiglie. Non siamo ancora a quel punto. Ma stiamo continuando a tentare di fare progressi giorno per giorno, ora per ora». Il Qatar da parte sua ha esortato Israele e Hamas a cogliere l’opportunità offerta dalla sua mediazione per ottenere il rilascio degli ostaggi, sottolineando come “il deterioramento” della situazione a Gaza stia ostacolando i suoi sforzi. «Crediamo che non ci sia altra opportunità per le due parti oltre a questa mediazione – ha avvertito il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed bin Mohammad al-Ansari,  auspicando che le cose evolvano verso«una situazione in cui si possa vedere un barlume di speranza per uscire da questa crisi terribile». La liberazione di 70 ostaggi in cambio di 5 giorni di tregua: sarebbe questa la proposta avanzata a Israele dal portavoce delle brigate Izzedin El Qassam, Abu Ubeyde. La notizia è stata diffusa questa mattina dalla Cnn turca. In base a quanto dichiarato dal portavoce dell’ala militare di Hamas, l’organizzazione terroristica palestinese sarebbe disposta a liberare 70 tra donne e bambini rapiti lo scorso 7 ottobre, ma vuole garanzie sulla sospensione delle operazioni militari israeliane per 5 giorni.

La Croce Rossa non li ha incontrati

Sulla sorte degli ostaggi restano molte incertezze, la Croce rossa non è ancora riuscita ad incontrarli e secondo il ministro degli Esteri israeliano Eli Cohen questo significa  che «fino ad oggi nessuno dei nostri ostaggi ha incontrato la Croce Rossa… non abbiamo prove che sono in vita».  Confermata la morte della soldata israeliana Noa Marciano, diciannove anni, che militava nelle Forze di difesa dei confini, uccisa durante la prigionia a Gaza dopo essere stata presa come ostaggio nell’attacco di Hamas del 7 ottobre. Le circostanze della sua morte non sono state chiarite. Secondo Hamas sarebbe morta a causa dei bombardamenti israeliani. Versione smentita da Tel Aviv.

La marcia dei parenti degli ostaggi

Decine di famiglie di persone tenute in ostaggio nella Striscia di Gaza dal terribile attacco di Hamas del 7 ottobre in Israele si sono messe in marcia da Tel Aviv a Gerusalemme per un’iniziativa di protesta. Prevedono di arrivare a Gerusalemme sabato sera, ha riferito la tv Kan, per chiedere un incontro con il gabinetto di guerra. E hanno invitato tutti gli israeliani a unirsi alla marcia per chiedere il rilascio di tutti gli ostaggi trattenuti nella Striscia.

14 Novembre 2023
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