Medioriente
1:24 pm, 14 Novembre 23 calendario
7 minuti di lettura lettura

Idf: “Uccisa soldatessa israeliana nelle mani di Hamas”. Per Washington Post “è vicino accordo su ostaggi”.

Di: Redazione Metronews
condividi

Nuova giornata di operazioni militari israeliane a Gaza. Ieri la presa del Parlamento locale da parte delle Israel Defence Forces, che intanto hanno dato il via libera al trasferimento di incubatori da un ospedale di Israeliano allo Shifa di Gaza. Intanto il Re di Giordania tuona, affermando che “le violazioni commesse da Tel Aviv spingono l’intera regione verso l’esplosione”.

Idf: “Preso controllo di edifici istituzioni Hamas a Gaza”

Oltre al palazzo del parlamento e al quartier generale della polizia, le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato di aver preso il controllo di diversi edifici governativi di Hamas nei quartieri di Sheikh Ijlin e Rimal di Gaza City. Lo riporta The Times of Israel. Le truppe della 7a brigata corazzata e della brigata di fanteria Golani sono entrati nella casa del governatore a Gaza, che ospitava gli uffici dell’ala militare di Hamas e della polizia, gli uffici della divisione di intelligence di Hamas e altri siti utilizzati per preparare l’attacco del 7 ottobre. L’Idf afferma di avere il controllo anche sull’edificio della facoltà di ingegneria dell’università di Gaza, che “serviva come istituto per la produzione e lo sviluppo di armi”, e su un altro complesso di Hamas con una base di addestramento, un centro di comando, stanze per gli interrogatori e celle di detenzione.

Israele: “Incubatrici ad al-Shifa quando situazione lo consentirà”

Il Coordinamento delle attività governative israeliane nei territori palestinesi (Cogat) ha fatto sapere che finora solo tre incubatrici sono state ritirate dagli ospedali in Israele e saranno trasferite all’ospedale Al-Shifa “quando la situazione sul campo lo consentirà”. Secondo il Cogat la conversazine telefonica tra il direttore dell’ospedale a Gaza e un ufficiale israeliano, pubblicata oggi dall’esercito, risale ad alcuni giorni fa. Lo riporta Haaretz.

Tajani: “Aiuti italiani a Gaza in queste ore”

“Abbiamo convinto Israele a fare delle pause per permettere i corridoi umanitari e ci auguriamo che si possa fare ancora di più. Noi abbiamo detto che possiamo curare i civili palestinesi in Italia e abbiamo inviato aiuti che credo stiano entrando a Gaza in queste ore dopo giorni di attesa”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine di un evento alla Farnesina. “Siamo anche pronto a costruire un ospedale da campo ma servono le autorizzazioni. La nostra disponibilità c’è”, ha aggiunto.

Idf: “Soldatessa Israele ostaggio di Hamas è stata uccisa”

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato la morte della soldatessa Noa Marciano, ostaggio di Hamas. Marciano, 19 anni, stava prestando servizio nel kibbutz di Nahal Oz quando la base è stata attaccata dai miliziani di Hamas il 7 ottobre scorso. Con lei sono state rapite 240 persone. Lo riporta The Times of Israel. Ieri sera Hamas aveva pubblicato un video di lei che la mostrava mentre parlava davanti alla telecamera quattro giorni dopo essere stata presa in ostaggio.

Cina si unisce a condanna Israele per minaccia nucleare su Gaza

La Cina si è unita all’Iran e a numerosi Paesi arabi nel condannare la dichiarazione del ministro israeliano del Patrimonio Amichai Eliyahu, secondo cui una bomba nucleare sulla Striscia di Gaza sarebbe un’opzione nella guerra tra Israele e Hamas. Il vice ambasciatore cinese alle Nazioni Unite, Geng Shuang, ha dichiarato che Pechino è “scioccata”, definendo le dichiarazioni “estremamente irresponsabili e inquietanti” e che dovrebbero essere universalmente condannate. Geng ha esortato i funzionari israeliani a ritrattare la dichiarazione e a diventare parte del Trattato di non proliferazione nucleare, considerato la pietra miliare del disarmo nucleare, come Stato non dotato di armi nucleari, “il prima possibile”. Geng ha dichiarato che la Cina è pronta a unirsi ad altri Paesi “per dare nuovo impulso” alla creazione di una zona libera da armi nucleari nel Medioriente, affermando che l’urgenza è maggiore a causa della situazione attuale della regione.

102 membri dello staff Unrwa uccisi a Gaza da inizio guerra

“Nelle ultime 24 ore, un membro dello staff dell’Unrwa è stato ucciso con la sua famiglia nei bombardamenti nel nord della Striscia di Gaza”, portando a 102 i morti tra i membri dello staff dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi. Lo afferma la stessa agenzia in un comunicato. “Questo è il numero più alto di operatori umanitari delle Nazioni Unite uccisi in un conflitto nella storia delle Nazioni Unite”, si legge nel comunicato, come riporta la Cnn.

Onu: “Solo un ospedale in nord Gaza può ricevere pazienti”

L’ufficio umanitario delle Nazioni Unite, noto come Ocha, afferma che solo un ospedale nel nord della Striscia di Gaza è in grado di ricevere i pazienti. Tutti gli altri non sono più in grado di funzionare e servono per lo più come rifugi dai combattimenti, compreso il più grande di Gaza, al-Shifa, che è circondato dalle truppe israeliane.

Media, 10 morti in raid Israele su Khan Younis

Sono almeno 10 i morti in un bombardamento israeliano che questa mattina all’alba ha colpito Khan Younis, città nel sud della Striscia di Gaza. Tra loro ci sono bambini. Lo riferisce l’agenzia Wafa. Il raid ha colpito le case delle famiglie Al-Agha e Abu Gemayzeh, nella parte est della città palestinese. Nell’ultimo mese Khan Younis è stata più volte indicata da Tel Aviv come città sicura in cui gli evacuati dal nord della Striscia potevano trovare rifugio.

14 Novembre 2023
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il giornale
Più letto del mondo