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2:10 pm, 13 Novembre 23 calendario

Scioperi, il Garante: “Quello del 17 non è sciopero generale”. Cgil e Uil: “Avanti lo stesso”. Salvini: “Ci ripensino o imporrò limitazioni”. Sindacati, marcia indietro sul settore aereo: niente stop

Di: Redazione Metronews
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All’esito dell’audizione odierna con le Confederazioni sindacali Cgil e Uil, in merito alla proclamazione dello sciopero nazionale del 17 novembre, la Commissione di garanzia ha ritenuto di confermare il contenuto del provvedimento adottato in data 8 novembre, ai sensi dell’articolo 13, lett. d) della legge n. 146/90. La decisione ha scatenato uno scontro con Cgil e Uil, pronte a confermare lo stesso l’astensione del 17, mentre il ministro Salvini ha già comunicato che è pronto a imporre limitazioni orarie.

Il Garante e lo sciopero generale

Lo sciopero, così come proclamato dalle Confederazioni sindacali (con esclusione di numerosi settori) non può essere considerato, come da consolidato orientamento della Commissione, quale sciopero generale, ai fini dell’applicazione della disciplina che consente delle deroghe alle normative di settore sui servizi pubblici (delibera n. 03/134).

La Commissione di garanzia, con la decisione assunta, non intende in alcun modo mettere in discussione l’esercizio del diritto di sciopero, ma continuare ad assicurare l’osservanza delle regole che ne garantiscono il contemperamento con i diritti costituzionali della persona.

Cgil e Uil: “Confermiamo la proclamazione dello sciopero generale”

«Confermiamo la proclamazione dello sciopero generale e le sue modalità di svolgimento per la giornata del 17 novembre», affermano invece Cgil e Uil. «Non condividiamo la decisione assunta dalla Commissione di Garanzia. Si tratta – proseguono le due Confederazioni – di un’interpretazione che non riconoscendo la disciplina dello sciopero generale, mette in discussione nei fatti l’effettivo esercizio del diritto di sciopero sancito dalla Costituzione a tutte le lavoratrici ed i lavoratori».

Per Cgil e Uil «l’astensione del lavoro del 17 novembre non può essere interpretata in altro modo: rientra nella disciplina dello sciopero generale. Siamo attenti e rispettosi delle regole, tanto che abbiamo richiesto noi un confronto con la Commissione che, nonostante le nostre puntuali argomentazioni, ha deciso di confermare il provvedimento». «La Commissione non spiega su quali basi normative ha deciso che non si tratta di uno sciopero generale. Confermiamo, infine, la nostra disponibilità ad aderire alle indicazioni della Commissione per il settore dei vigili fuoco e quello del trasporto aereo», concludono Cgil e Uil.

In serata marcia indietro sul settore aereo. Il 17 novembre non sciopererà il trasporto aereo mentre l’astensione per il Corpo dei Vigili del Fuoco si concentrerà tra le 9:00 e le 13:00, comunicano Cgil e Uil alla Commissione di garanzia sugli scioperi. Le Confederazioni sindacali, si legge nella lettera, “preso atto della mancata comunicazione da parte di Enac dei voli e dei servizi minimi da garantire, in assenza della quale si configurerebbero rischi per i lavoratori scioperanti, dichiarano di esentare, dallo sciopero generale nazionale del 17 novembre 2023, l’intero comparto del Trasporto aereo, personale di volo, personale di terra (gestori, handlers, catering, servizi in appalto della vigilanza privata aeroportuale), personale Enav e di concentrare l’astensione per il Corpo dei Vigili del Fuoco nell’arco temporale 9:00-13:00″.

Landini

«Salvini dovrebbe avere rispetto per i lavoratori e le lavoratrici che scioperando ci rimettono dei soldi e lo stanno facendo per migliorare questo Paese – ha detto il segretario generale Cgil, Maurizio Landini – mentre lui e la Lega stanno cercando in questo momento di non far parlare delle cose che non hanno fatto: dovevano cambiare le pensioni e invece le hanno peggiorate, dovevano aumentare i salari e invece stanno calando, dovevano combattere l’evasione fiscale e invece fanno i condoni, dovevano tassare gli extraprofitti e invece non lo stanno facendo».

Maurizio Landini, segretario Cgil

La Uil: “Andiamo avanti lo stesso”

«Quello proclamato per venerdì 17 novembre è e rimane uno sciopero generale e non uno sciopero intersettoriale come vorrebbe far passare l’autorità garante degli scioperi ed è per questo motivo che la Uiltrasporti è intenzionata ad andare avanti con questa protesta non ottemperando alle limitazioni richieste». Così il segretario generale della Uiltrasporti Claudio Tarlazzi. «Il diritto dei lavoratori allo sciopero va preservato e difeso e non capiamo come mai ad essere fermati siano solo gli scioperi indetti dalle organizzazioni confederali, mentre per i quattro scioperi proclamati nei mesi scorsi dai sindacati autonomi non sia intervenuto nessuno». «I trasporti – continua Tarlazzi – vivono un momento particolarmente problematico con vere e proprie emergenze aperte su più fronti, a partire dal mancato finanziamento del trasporto pubblico locale, che in questo modo rischia di diventare un servizio sempre più obsoleto, ma anche il taglio previsto dalla legge di bilancio all’indennità di malattia dei marittimi, il taglio delle aliquote per il calcolo delle pensioni che penalizza i lavoratori dell’igiene ambientale pubblica e aumenta a tutti i lavoratori del settore a 63,5 anni la possibilità di uscire con l’opzione dell’Ape social; e molte altre questioni irrisolte. Servono in generale risorse per rinnovare i contratti con salari adeguati al costo della vita e riduzioni di orari e carichi di lavoro; interventi normativi che riducano la precarietà e serve l’applicazione e il rafforzamento delle norme sulla sicurezza sul lavoro che rimane un problema gravissimo per i settori dei trasporti. Problematiche che il Governo, occupato a fare cassa attraverso nuove privatizzazioni come con il Gruppo Fs Italiane ed Enav, che indebolirebbero le poche aziende strategiche italiane ancora rimaste, ha deciso di non affrontare. Necessità per le quali – conclude – noi continueremo a batterci e venerdì 17 novembre scenderemo in piazza, per far sentire forte e chiara la voce delle lavoratrici e dei lavoratori dei trasporti».

Per il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, «è singolare che il ministro dica una cosa e che questa cosa coincida esattamente con quello che dice la Commissione: sembra la commissione di garanzia del Governo del ministro» Salvini. “Sono esperti nominati da questo governo. Spiegare alle organizzazioni sindacali che non è uno sciopero generale ma uno sciopero intersettoriale è una presa di posizione, una visione singolare. Non abbiamo alcuna intenzione di rispettare i divieti della commissione di garanzia, del governo”.

Salvini: “Imporrò limitazioni”

«Se i sindacati non rispetteranno le regole, sarò io direttamente a imporre limitazioni orarie», ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, commentando al Tg1 la scelta di Cgil e Uil di non modificare le modalità dell’agitazione di venerdì prossimo nonostante il garante abbia affermato che la mobilitazione non possegga i requisiti dello sciopero generale. Quella dell’Authority, ha aggiunto Salvini, è una «decisione giusta, di buon senso e che rispetta la legge». Secondo il ministro, «il diritto allo sciopero è sacrosanto, ma altrettanto sacrosanto è quello alla mobilità, al lavoro, alla salute e allo studio di 20 milioni di italiani. Va bene uno sciopero di 4-5 ore, ma non si può fermare un Paese, tenerlo ostaggio, per un giorno intero. Io domattina sono in ufficio presto, a proposito di chi dice che dovrei andare a lavorare perché non faccio nulla… ma che critica è? Domani i sindacati hanno tempo per tornare su una posizione di buon senso, ma se dicono che se ne fregano delle leggi e della commissione di garanzia, la legge mi dà il potere di intervenire e ridurre l’orario. Se rifiuteranno di sedersi a un tavolo e di fare quello che le istituzioni gli chiedono di fare, io non sto a guardare».

La Lega: “Il Garante mette in castigo il capriccioso Landini”

«La Commissione di Garanzia degli scioperi mette in castigo il capriccioso Maurizio Landini: bocciata la pretesa del leader della Cgil di trascorrere un weekend lungo il prossimo 17 novembre sulla pelle di milioni di italiani». Così una nota della Lega. “La mobilitazione non potrà essere di 24 ore: i troppi anni a servizio del Pd al governo nazionale hanno arrugginito la Cgil che evidentemente ha dimenticato l’abc».

La Cisl: “Regole sono chiare”

E’ sbagliato il clima di polemiche che si è alimentato intorno allo sciopero proclamato da Cgil e Uil contro la legge di bilancio. Questo il pensiero del segretario generale della Cisl Luigi Sbarra. «La commissione di garanzia sullo sciopero è istituita dalla legge e ha il compito di tenere in equilibrio e di contemperare il diritto di sciopero e i diritti fondamentali dei cittadini per quanto riguarda i servizi pubblci essenziali. E’ un problema di procedure e quindi andrebbe chiesto ai colleghi degli altri sindacati che hanno attivato questa procedura, se tutto questo è conforme e coerente con la legge», ha sottolineato Sbarra. «La Cisl da sempre è abituata a rispettare le norme legislative. Penso sia sbagliato questo clima di polemiche: concentriamoci per lavorare insieme, per migliorare la legge di bilancio e per costruire le condizioni per lanciare la sfida di un nuovo e moderno patto sociale per la crescita, lo sviluppo, il lavoro e la coesione sociale».

13 Novembre 2023
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