Indi Gregory
6:50 pm, 10 Novembre 23 calendario

Indi trasferita in un hospice per la sospensione dei supporti vitali

Di: Redazione Metronews
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La piccola Indi Gregory è stata trasferita nell’hospice individuato per la sospensione dei supporti vitali e le procedure sono in corso.

Lo riferisce Simone Pillon, legale che ha seguito la famiglia della bimba in Italia, nel suo tentativo di salvare la figlia di 8 mesi affetta da una grave e rara malattia mitocondriale.

Il Papa prega per Indi

«Papa Francesco si stringe alla famiglia della piccola Indi Gregory, al papà e alla mamma, prega per loro e per lei, e rivolge il suo pensiero a tutti i bambini che in queste stesse ore in tutto il mondo vivono nel dolore o rischiano la vita a causa della malattia e della guerra». Lo afferma il direttore della sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni.

Indi e l’ultimo appello respinto dal giudice inglese

Ieri era stato respinto l’appello dei genitori di Indi Gregory e negato il ricorso alla Convenzione dell’Aja per il suo trasferimento in Italia.  Nonostante la cittadinanza italiana concessa a tempo di record dalla premier Meloni, e l’appello della presidente al Lord Cancelliere e segretario di Stato per la Giustizia del Regno Unito, Alex Chalk, chiedendo che i due Paesi collaborino ufficialmente per facilitare il trasferimento di Indi a Roma, i giudici britannici hanno deciso altrimenti. «La nuova scadenza per il distacco dei sostegni vitali è sancita per lunedì». Così ha fatto sapere Simone Pillon, legale che segue la famiglia di Indi Gregory in Italia. Sul tavolo c’erano due richieste: consentire il distacco delle macchina a casa da un lato, dall’altro permettere lo spostamento della bimba all’ospedale Bambino Gesù di Roma.   «L’ostinazione dei giudici inglesi nel voler mettere fine alla vita di questa piccola combattente nonostante il parere medico contrario dell’Ospedale Bambino Gesù è qualcosa di semplicemente satanico», commenta l’associazione Pro Vita & Famiglia.

Meloni aveva scritto a Chalk illustrando la richiesta urgente presentata ieri dal console italiano a Manchester in qualità di giudice tutelare di Indi all’Alta Corte del Regno Unito. Ricorso in cui si chiedeva al giudice Robert Peel di cedere la giurisdizione del caso ai sensi della Convenzione dell’Aia del 1996. E’ quanto riferisce Christian Concern, l’organizzazione britannica che sta supportanto i genitori della bambina nella sua battaglia. Nella lunga missiva Meloni chiedeva di rendere possibile alla piccola di 8 mesi «di poter accedere al protocollo sanitario di un ospedale pediatrico del nostro Paese». La premier, nel rivolgere il suo appello per il trasferimento della piccola Indi, fa riferimento, in particolare, all’articolo 32 della Convenzione dell’Aja, che prevede come, «su richiesta motivata dell’Autorità centrale o di un’altra autorità competente di uno Stato contraente col quale il minore abbia uno stretto legame, l’Autorità centrale dello Stato contraente in cui il minore ha la sua residenza abituale e in cui si trova» possa, «o direttamente o tramite autorità pubbliche o altri enti», «fornire un rapporto sulla situazione del minore; chiedere all’autorità competente del suo Stato di esaminare l’opportunità di adottare misure volte alla protezione della persona o dei beni del minore».

10 Novembre 2023 ( modificato il 11 Novembre 2023 | 15:33 )
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