Abusi su minori
1:27 pm, 8 Novembre 23 calendario
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Pedopornografia, due arresti a Monza: in manette anche animatore oratorio

Di: Redazione Metronews
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Un vero e proprio sistema criminale finalizzato all’adescamento di minori, volto sia alla produzione di materiale pedopornografico sia a costringere (o convincere) i minori ad atti sessuali con i due adulti è stato scoperto e sgominato dagli gli investigatori della Polizia Postale di Milano (Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica) e della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di San Donato Milanese.

Le indagini sono durate un anno

A finire in carcere, al termine delle indagini durata quasi un anno e terminata a settembre – due giovani uomini, uno italiano e uno di origini ecuadoriane, rispettivamente residenti in provincia di Cremona e Monza Brianza. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, è partita dalla denuncia sporta presso la Stazione Carabinieri di Peschiera Borromeo da una coppia di genitori preoccupati per gli improvvisi cambiamenti nelle abitudini e nei comportamenti del proprio figlio, adolescente. I militari, intuendo che il ragazzo poteva essere vittima di un adescamento su Internet, si sono rivolti  all’Autorità Giudiziaria di Milano.

Un 27enne dell’Ecuador era animatore in oratorio

E’ un 27enne dell’Ecuador, rider e animatore presso un oratorio monzese, il primo dei due uomini arrestati nell’operazione denominata ‘Primos’ che ha fatto emergere un vero e proprio sodalizio criminale dedito alla pedopornografia. Il giovane, R.L.L.F., era già gravato da pregiudizi di polizia per reati della stessa natura. Il secondo arrestato è invece un 39enne, B.M., incensurato, impiegato in una ditta di autotrasporti milanese. Entrambi i soggetti sono stati colti in possesso di un’ingente quantità di materiale pedopornografico, che in parte si scambiavano e cedevano a terzi.

Dieci vittime tra Monza, Milano e Treviso

Sono 10 le vittime identificate dei due uomini arrestati. I minori finiti nella rete hanno un’età compresa tra gli 8 e i 17 anni e vivono tra le province di Monza Brianza, Milano e Treviso. In svariati episodi gli arrestati avevano adescato i minorenni facendogli credere di parlare con una loro coetanea o con un loro coetaneo quando intuivano che dall’altra parte vi era un minore con tendenze omosessuali, così inducendoli ad inviare materiale pornografico autoprodotto. Tale era il livello di perfezionamento delle tecniche adottate che gli arrestati sono riusciti anche ad incontrare nel mondo reale 3 delle giovani vittime, con le quali, approfittando della loro ingenuità e riuscendo a guadagnare la loro fiducia, hanno consumato rapporti sessuali.

8 Novembre 2023
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