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4:30 am, 8 Novembre 23 calendario

“Mia” di Ivano De Mattia porta su Sky gli amori malati

Di: P.P.
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TV Da stasera su Sky Cinema Uno arriva Mia il bel film di Ivano De Matteo che, dopo Gli equilibristi e I nostri ragazzi, torna ad accendere i riflettori su temi scottanti quali i legami familiari, il rapporto genitori-figli e gli amori “malati”.

Nel cast di Mia Edoardo Leo, Milena Mancini e Greta Gasbarri

Protagonisti sono Edoardo Leo e Milena Mancini nei panni dei genitori dell’esordiente Greta Gasbarri, che interpreta Mia. Nel cast anche Riccardo Mandolini, Alessia Manicastri, Giorgia Faraoni, Giorgio Montanini, Melinda De Matteo e Vinicio Marchioni. La sceneggiatura è firmata da Ivano De Matteo e Valentina Ferlan.

Mia è stato presentato in anteprima al Bif&st 2023

Mia, presentato in anteprima al Bif&st – Bari International Film&Tv Festival, è un film da pugno allo stomaco: al centro della storia, una famiglia semplice e felice formata da padre, madre e figlia.

Una storia come tante se non fosse che – purtroppo anche in questo caso come tante – nella vita della quindicenne entra violentemente un ragazzo che le stravolge l’esistenza rendendola un incubo. Una relazione malata, tossica, di fronte alla quale i genitori si chiedono quale sia la strada più giusta da intraprendere: da una parte la madre (Milena Mancini) che cerca di minimizzare più per una sorta di autodifesa che per altro, dall’altra il padre (Edoardo Leo) che proprio non ci sta. E che quando affronta quel ragazzo narcisista (Riccardo Mandolini) e incapace di amare e si sente rispondere «Lei ormai è mia, non è più tua» perde completamente la ragione e non cerca altro che vendetta.

Mia mette a nudo non solo l’amore malato, ma anche lo stalking e il revenge porn

De Matteo in Mia affronta temi scottanti: non solo quello degli amori malati, ma anche dello stalking, del revenge porn, della giustizia privata e, ovviamente, quello che riguarda il rapporto tra genitori e figli adolescenti. Un film che centra l’obiettivo di far riflettere su come il senso del possesso non possa crear altro che danni, su quanto la violenza – fisica, ma anche e soprattutto psicologica – sia segno di debolezza e su quello che purtroppo oggi è erroneamente diventato quotidianità.

P.P.

 

 

 

 

8 Novembre 2023 ( modificato il 7 Novembre 2023 | 16:33 )
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