Teatro Milano
11:56 am, 6 Novembre 23 calendario

Babilonia Teatri presenta Mulinobianco all’Elfo Puccini

Di: Redazione Metronews
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TEATRO Da domani al 12 novembre nella sala Fassbinder del Teatro Elfo Puccini sarà di scena Mulinobianco back to the green future nuova produzione di Babilonia Teatri di Enrico Castellani e Valeria Raimondi. In scena ci saranno anche Ettore e Orlando Castellani assieme a Luca Scotton.

Mulinobianco si interroga sulla relazione uomo-pianeta

Mulinobianco si interroga sulla relazione che abbiamo instaurato con il pianeta che abitiamo, a quanto pare l’unico abitato, nonché l’unico abitabile nell’intero universo.

Due bambini soli sulla scena parlano ad una platea di adulti. Raccontano il loro punto di vista sul futuro del mondo. Lanciano proclami e provocazioni.

«Viviamo in bilico tra naturale e artificiale»

«Viviamo un mondo in cui sembra impossibile trovare un equilibrio tra naturale ed artificiale – spiegano nelle note di regia -. Quasi che questa dicotomia sia impossibile da gestire. Da una parte la modernità, le fabbriche, gli elettrodomestici, i veleni chimici, la tecnologia e dall’altra le tradizioni da riscoprire, l’orto da coltivare dietro casa, il biologico, il biodinamico, la vacanza wild, la marmellata fatta in casa. Noi ci troviamo nel mezzo, ognuno con il suo grado di consapevolezza e di ignoranza. Viviamo sotto il fuoco incrociato di notizie allarmanti e catastrofiche che fatichiamo a gestire. Notizie rispetto alle
quali non sempre sappiamo come comportarci. Il più delle volte ignoriamo, in certi casi per scelta, in altri perché informarsi è complesso, farsi un’opinione è complesso, essere coerenti è complesso».

Alcune delle domande a cui vuole rispondere Mulinobianco

«La terra collasserà a breve a causa del surriscaldamento? L’avanzata dei deserti raggiungerà all’improvviso il nostro pianerottolo? L’isola di plastica presente nell’Oceano Pacifico diventerà davvero meta di vacanza? Lo zucchero bianco è davvero un veleno peggio dell’eroina? La tassa sulla plastica è realmente un provvedimento caro solo a un’élite pseudo-intellettuale? Partiamo da qui, da queste domande, che non possono nemmeno essere definite provocazioni, perché sono
domande reali, che ci accompagnano e ci assillano, a cui rivolgiamo attenzione a volte e che fingiamo di non udire altre, per costruire uno spettacolo che condiva col pubblico le nostre domande. Per approfondire temi e questioni che ci sono cari. Che non crediamo abbiano una sola risposta, ma che non possiamo accantonare per questa ragione».

6 Novembre 2023
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