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7:36 pm, 16 Ottobre 23 calendario
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Assalto alla Cgil: chiesti dieci anni e mezzo per Fiore e Castellino

Di: Redazione Metronews
Assalto alla Cgil
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Assalto alla sede nazionale della Cgil a Roma, il 9 ottobre 2021: chiesti dieci anni e mezzo per Roberto Fiore, Giuliano Castellino e Luigi Aronica.

Assalto alla Cgil: chiesti dieci anni e mezzo per Fiore e Castellino

La procura di Roma ha chiesto 68 anni di carcere complessivi per i sette imputati nel processo per la devastazione alla sede della Cgil del 9 ottobre del 2021 a Roma durante la manifestazione “No green pass”. La Pm, Gianfederica Dito, ha chiesto una condanna a 10 anni e 6 mesi per Giuliano Castellino, Roberto Fiore (storico leader di Forza nuova) e per l’ex Nar Luigi Aronica. Oltre che dei reati di devastazione aggravata in concorso e resistenza, sono accusati di istigazione a delinquere.

L’accusa: «Città messa a ferro e fuoco»

L’assalto alla sede nazionale della Cgil fu «un’azione pianificata» e non «un’azione estemporanea», che portò i manifestanti a mettere «la città a ferro e fuoco». Lo ha detto la Pm Gianfederica Dito durante le due ore di requisitoria nel processo per l’assalto alla sede nazionale della Cgil a Roma il 9 ottobre del 2021 durante la manifestazione “No green pass”.

Sette le richieste di condanna. Le più pesanti: 10 anni e sei mesi di carcere ciascuno per Roberto Fiore, Giuliano Castellino e Luigi Aronica ai quali la procura contesta anche l’istigazione a delinquere. Per tutti la devastazione aggravata in concorso e resistenza. La procura, quindi, ha sollecitato 9 anni per Luca Castellini, 9 anni e 6 mesi per Pamela Testa, 9 anni per Salvatore Lubrano e Lorenzo Franceschi. Ma la Pm non ha dubbi su chi fossero i capi che diressero i fatti avvenuti il 9 ottobre.

Il ruolo di Fiore, Aronica e Castellino

«Castellino, insieme a Fiore e Aronica sono gli attori principali dell’azione di guerriglia urbana che ha stravolto il normale svolgimento della vita cittadina», ha detto la pm. Nell’aula della prima corte collegiale, gli imputati presenti hanno ascoltato le parole dell’accusa.

«Fiore dirige ma non si sporca le mani, capace di orientare le masse con poche parole. Aronica parla con le forze dell’ordine e manovra i manifestanti. Poche loro parole e in pochi minuti, tutta la folla davanti alla Cgil si disperde. Fanno tutto ciò che va fatto, anche Castellino, ma lui in maniera palese e sfacciata. Fiore e Aronica lo hanno fatto in maniera intelligente, sottotraccia», ha spiegato il magistrato.

Una protesta che ha lasciato il segno nella città, che «ha avuto conseguenze che risultano vaste e profonde tanto da individuarle come devastazioni. È indicativo il fatto che la distruzione non abbia riguardato un qualsiasi immobile ma una sede sindacale nazionale», ha aggiunto.

16 Ottobre 2023
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