ANCONA
3:51 pm, 14 Ottobre 23 calendario

Uccide a coltellate l’ex moglie davanti alla figlia, arrestato. Altro femminicidio nel pisano

Di: Redazione Metronews
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Una donna di 55 anni, ex infermiera di origini campane, Concetta Marruocco, è stata uccisa a coltellate la notte scorsa nella propria casa, a Cerreto d’Esi, dall’ex marito 58enne, Franco Panariello. Tra i due, un’istanza di separazione, una denuncia per maltrattamenti, un divieto di avvicinamento alla donna che lo aveva denunciato per maltrattamenti  e lesioni dopo aver subìto per 20 anni offese e soprusi anche nei confronti della più piccola delle tre figlie, e – addirittura – un braccialetto elettronico.

La ricostruzione del femminicidio a Cerreto d’Esi

L’uomo, un operaio metalmeccanico originario di Torre del Greco sarebbe entrato nell’appartamento di Cerreto d’Esi usando un mazzo di chiavi che aveva tenuto per sé. Dopo una litigata con l’ormai ex moglie, avrebbe impugnato un coltello e avrebbe cominciato a sferrare colpi sul corpo della donna, mentre in un’altra stanza la figlia 12enne stava dormendo.

Svegliata dalle urla, la ragazzina avrebbe trovato il padre in salotto: «Ho fatto un casino, chiama i carabinieri», le avrebbe detto il padre. All’arrivo delle forze dell’ordine la donna era già morta.

L’uomo era stato denunciato dall’ex moglie ed era sotto processo

Franco Panariello era stato già denunciato dalla donna e stava affrontando il processo per maltrattamenti nei confronti della moglie e della figlia, la quale aveva raccontato al giudice di aver subìto violenza sessuale; era stato sottoposto anche alla restrizione del braccialetto elettronico.

Il pm Paolo Gubinelli ora lo accusa di omicidio volontario aggravato dal rapporto di parentela.

«Volevo solo un chiarimento con lei. Sono stato io a ucciderla»ha ammesso Franco Panariello ai militari dell’Arma e al magistrato che lo hanno interrogato in caserma a Fabriano, un paio d’ore dopo l’omicidio di Concetta Marruocco.

Prima di uccidere l’ex moglie, Panariello era andato all’ospedale

Panariello ha racontato agli inquirenti che la notte scorsa non riusciva a dormire, di aver avuto un malore e di essersi spaventato visto che un mese fa aveva avuto un infarto. Così è andato al pronto soccorso per farsi visitare e una volta dimesso è tornato nel suo appartamento a Cancelli di Fabriano. Poi la decisione di uscire nuovamente di casa, dopo aver preso le chiavi dell’abitazione di Cerreto e un coltello da cucina.

Una volta arrivato nell’appartamento di Cerreto d’Esia notte fonda, laddove viveva con la moglie e la più giovane delle figlie, ancora minorenne, ha aperto la porta di casa, ha chiamato la moglie con la quale è nata subito una discussione e a quel punto ha tirato fuori il coltello, che aveva con sé, colpendola almeno quindici volte e lasciandola esanime a terra.

Dopo l’interrogatorio nella caserma dei militari a Fabriano, l’uomo è stato accompagnato nel carcere di Montacuto ad Ancona. E’ accusato di omicidio volontario pluriaggravato.

Le frasi riportate da Panariello su Facebook

“Arriva un momento nella vita in cui ti stanchi… Ti stanchi di esserci per chi per te non c’è mai… Ti stanchi di sopportare tutto solo per quieto vivere… E quando una persona buona si stanca… Hai chiuso!!!”. Questa è una delle frasi che appaiono sul profilo Facebook dell’uomo che ha ucciso a coltellate la moglie, con la quale si stava separando.

Si tratta di frasi non scritte da lui ma condivise da altri profili Facebook in cui Panariello evidentemente si rispecchiava. Nato a Torre del Greco, viveva a Fabriano e nella scheda social alla voce situazione sentimentale si definiva “separato”.

“Abbi sempre la forza ed il coraggio di allontanare dalla tua vita chi calpesta la tua persona ed i tuoi sentimenti. Nessuno, neanche chi ami, ha il diritto di non rispettarti e di toglierti il sorriso”, si legge in uno dei post condivisi ad agosto. E ancora: “Un saggio disse: ‘Le persone noteranno sempre il cambiamento del vostro atteggiamento ma non noteranno mai che è il loro comportamento la causa che vi ha fatto cambiare’”.

Il centro antiviolenza Artemisia di Fabriano: «E’ un femminicidio annunciato»

«Non ci deve essere alcun equivoco e alcun fraintendimento sulla natura di questo delitto: è un femminicidio». Lo fa sapere in una nota il centro antiviolenza Artemisia di Fabriano, che dal marzo scorso si stava occupando delle violenze subite da Concetta Marruocco. «Si tratta di un femminicidio in qualche modo annunciato, tant’è che il Panariello era sotto processo per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate, procedimento nel quale Concetta ed il figlio Noè avevano testimoniato in ordine a tutte le violenze subite dal Panariello».

L’associazione fabrianese ha ricordato che l’operaio di Torre del Greco «era sottoposto a misura cautelare con l’applicazione del braccialetto elettronico, misura cautelare che più volte era stata violata, senza che al riguardo venissero prese altre misure più restrittive».

Secondo Artemisia, «Concetta negli ultimi tempi era una donna nuova, ha testimoniato con consapevolezza, lucidità e determinazione ed aveva un progetto di vita per lei e per Noè».

Il personale del centro antiviolenza aveva incontrato la vittima tre giorni fa e la donna aveva annunciato che «avrebbe voluto offrire il suo contributo all’associazione per aiutare le donne che come lei vivono la sopraffazione e la violenza maschile».

«Al momento riteniamo di non poter aggiungere altro, questo è il momento del dolore e del lutto; noi donne dell’associazione insieme a tutte le donne piangiamo Concetta e chiediamo soltanto che questo orribile omicidio non venga derubricato ancora una volta come un raptus agito da una persona sconvolta o incapace di intendere e di volere. E’ l’epilogo di una vicenda familiare intrisa di maltrattamenti e violenze che si protraevano da moltissimi anni».

Un’altra 57enne accoltellata è in prognosi riservata a Pontedera

Un’altra donna è in prognosi riservata dopo essere stata accoltellata dall’ex compagno. E’ successo a Pontedera. Da quanto ricostruito dalla polizia, si tratta di una 57enne italiana colpita dall’uomo di 46 anni. L’autore è stato poi arrestato vicino alla stazione. La donna in codice rosso è sotto operazione all’ospedale Felice Lotti di Pontedera.

Per strada, l’uomo ha raggiunto a piedi la donna e, dopo una discussione, l’ha accoltellata alla gola. L’allarme è stato subito dato dai passanti. Sul posto, sono giunti i soccorsi e sono scattate le ricerche dell’aggressore che nel frattempo era fuggito. L’uomo è stato poi rintracciato nei pressi della Stazione dai Carabinieri della Compagnia di Pontedera che hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato per tentato omicidio. Su disposizione del pm di turno della Procura di Pisa, il 46enne è  detenuto nella Casa Circondariale di Pisa.

14 Ottobre 2023
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