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1:35 pm, 30 Settembre 23 calendario

Baudo: “Taxi? A Roma è dittatura, vogliono dominare”. Doppia guida accettata solo dall’1% dei tassisti

Di: Redazione Metronews
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Pippo Baudo va giù durissimo con i taxi di Roma: “Una situazione indegna di una capitale europea e di una delle città più famose e visitate del mondo”. Baudo si unisce alla protesta montante di romani, turisti e vip sul livello scadente del servizio taxi a Roma.

Baudo
Pippo Baudo

Baudo e la “dittatura dei tassisti”

“C’è una vera e propria dittatura dei tassisti – accusa il popolare conduttore catanese che vive a Roma – Vogliono essere i dominatori assoluti della città! Non passano, non rispondono al telefono con i call center che sembrano fantasmi, per avere la certezza di un taxi bisogna chiamare almeno due ore prima, sono pochi e vogliono restare in pochi. Davvero una situazione intollerabile”, conclude Pippo Baudo.

Il dramma di Roma: doppia guida accettata solo dall’1% dei taxi

Il servizio taxi a Roma è sempre più inefficiente. Il Comune ha provato a potenziare l’offerta offrendo ai tassisti la possibilità della cosiddetta “doppia guida” (che permette alle auto di lavorare anche 20 ore su 24). Ma dei 7.672 titolari di licenze taxi attive, ha aderito meno dell’1%. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Soprattutto nei nodi nevralgici del trasporto della Capitale. Uno su tutti la stazione Termini che dovrebbe essere il biglietto da visita della Città Eterna sia per i tanti turisti che hanno scelto di raggiungere in treno Roma e sia per tutti coloro che arrivano nella Capitale per lavoro. Ma nei fatti la ricerca di un taxi si trasforma in una dura prova di pazienza. Venerdì pomeriggio. Ore 15. Decine e decine di turisti attendono il loro turno per la corsa.

Taxi licenze

“Vengo a Roma per lavoro con il treno – racconta all’Adnkronos Mauro, arrivato pochi minuti prima con una Freccia da Milano – e trovo questa fila. Non che da noi sia meglio, anzi. A infastidirmi è proprio la prepotenza, forse creata da questa situazione tesa, di alcuni di questi tassisti. Devi sentirti in colpa se la corsa è breve, se paghi con il Pos chiedono se non è possibile fare altrimenti. E questo, a mio avviso, è peggio della coda”. Per chi prova a documentare la lunga fila ecco il tassista con una mano sul volante e l’altra a impugnare il telefono per riprendere chi sta verificandola situazione. “Voi giornalai state speculando – dice l’autista – Date la colpa a noi tassisti, quando dovreste scrivere di cose più gravi, tipo i vaccini)”, e poi urla: “Scrivetelo che non servono nuove licenze”.

Loreno Bittarelli, storico presidente della cooperativa taxi 3570: “I taxi sono pochi, ci sono cantieri aperti in tutta la città, gli internazionali del golf e tutta un insieme di eventi accumulati che hanno determinato questa situazione. Sono mesi che chiedo al Comune di rilasciare almeno 300 licenze – dice – Non sono d’accordo delle sparate, quando si parla di 2mila, 3mila licenze, ma dico se c’é la necessità gradualmente mettiamo in campo un po’ di licenze, vediamo l’effetto, i risultati. E contestualmente si aumentino le piazzole di sosta, le corsie preferenziali”. “Il vuoto che effettivamente c’é va colmato con azioni graduali ma il problema non è solo dovuto ai taxi che sono pochi, è il sistema di trasporto pubblico che non funziona, i cantieri: è tutto un disastro”. Il Comune “fino a oggi non ci si è filato per niente, fermo, inerme sperando che qualcuno dall’alto si prenda la responsabilità al suo posto e il Governo gli tolga le castagne dal fuoco”.

30 Settembre 2023
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