Cinema
5:00 am, 20 Settembre 23 calendario

Fracassi: «Le “Cinque stanze” dell’amore tra realtà e ricordi»

Di: Patrizia Pertuso
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CINEMA Federica Fracassi è Silvia in “Cinque stanze”, il film di Mauro Bigoni, dal 25 settembre al cinema. Un film che racconta i sentimenti, l’amore, la solitudine e che si gioca, in bianco e nero, su due piani: quello del reale e quello del ricordo.

Signora Fracassi cosa sono le Cinque Stanze?
«Rappresentano i luoghi della memoria del protagonista: sono prima la casa in cui vive con la moglie, poi quella stessa casa dove si ritrova dopo la morte della sua compagna; sono la casa dell’amante, Silvia, quella dei ricordi e, infine, quella in cui si trova tutto ciò che c’è fuori. Ciascuna rappresenta sia una stanza fisica che una della sua mente».

Ci racconta chi è Silvia, il personaggio che lei interpreta?
«Me la sono immaginata come se avesse un’erboristeria. È una donna dinamica, indipendente, ma anche molto legata alle cose semplici. Non è una donna-uomo né una donna-fashion o una manager. È una 45enne combattuta tra l’amore giovane, quello che fa fuoco e fiamme e poi lascia solo cenere, e ciò che prova verso quest’uomo che per lei rappresenta un porto sicuro. Silvia ha un’autostima molto bassa e si attacca a questo rapporto in cui, chi vuole più bene è sicuramente lui. Poi c’è la sua condizione di amante: ogni donna, a lungo andare, si ritrova a pensare che se un uomo ha tradito sua moglie potrebbe tradire anche lei».

Lasciamo per un momento da parte Silvia. Che rapporto ha Federica Fracassi con i tradimenti?
«In alcuni casi mi sono sentita molto tradita, soprattutto se riguarda l’amicizia perché non lo si mette in conto: sono tradimenti intimi, quasi spirituali».

E quelli che invece riguardano un rapporto d’amore?
«Non voglio saperlo. Se il mio compagno mi tradisce non voglio sapere niente. A meno che non vada avanti per mesi: allora cambia tutto».

Torniamo al film: perché Silvia lascia K, l’uomo con cui ha una relazione?
«Perché è un uomo che la annoia: lei ha grandi sogni e poi incontra un giovane che la attira moltissimo. Forse non ne ha più bisogno di K».

C’è qualcosa di Federica in Silvia?
«Si va sempre a recuperare qualcosa che ci appartiene per la creazione di un personaggio».

Mi dica una sola cosa che è assolutamente uguale in lei e in Silvia, e una in cui siete totalmente diverse.
«Siamo uguali per quanto riguarda la nostra insicurezza negli affetti; siamo diverse perché io sono molto più indipendente di Silvia. Il teatro e l’arte mi hanno salvato la vita. Non mi perderei mai nella noia che lei, invece, prova spesso».

PATRIZIA PERTUSO

20 Settembre 2023 ( modificato il 19 Settembre 2023 | 15:23 )
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