Milano
5:23 pm, 7 Settembre 23 calendario

Rischio ingorgo alla Fashion week: «Troppi eventi, serve un giorno in più»

Di: Redazione Metronews
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La Fashion week a Milano «cresce» e il presidente della Camera nazionale della moda italiana, Carlo Capasa, chiede «con decisione» un giorno in più effettivo per le sfilate. New York e Londra rivedano i propri calendari, è l’auspicio. Questo giorno extra, infatti, come ha spiegato a margine della presentazione della prossima Settimana della Moda donna comporta «cambiare i calendari internazionali. Chiaramente non è semplice perchè sono legati a certe peculiarità però abbiamo un discorso avviato abbastanza avanzato» spiega. La Fashion week milanese sulla carta durerebbe già 7 giorni, inizia il 19 settembre e termina il 25, ma in realtà il primo giorno è destinato solo alle presentazioni, e non alle sfilate. «Basta guardare il calendario per vedere che ci sono tantissimi appuntamenti. E’ tutto molto concentrato» tanto che per molti brand non si riesce a trovare uno slot.

Buoni i conti della moda

Il fatturato dell’industria italiana della moda continua a crescere anche se non a doppia cifra come negli ultimi due anni, post covid. «La prudenziale previsione per il fatturato 2023 è che possa crescere del +4,5% rispetto al risultato del 2022», il che significa arrivare a 103 miliardi di euro, rispetto ai 98 miliardi del 2022. A fornire i dettagli Capasa. La sua lettura è senza dubbio positiva, tenendo conto del momento storico.  Insomma cresce, ma la crescita rallenta. Crescono in modo significativo le esportazioni: «A fronte di una crescita generale dell’export italiano del 4,8% nei primi cinque mesi del 2023, la moda italiana segna nello stesso periodo un +7,4% e, in particolare, la moda donna cresce dell’11,4%. Dati ancor più significativi perché seguono quelli di un anno eccellente: nel 2022 le esportazioni della moda italiana avevano superato gli 80 miliardi con un balzo di quasi il 18% rispetto al 2021 e la moda donna aveva raggiunto i 9,3 miliardi di export (+16%)» ha affermato Matteo Zoppas, presidente di Agenzia Ice. Questo successo, rimarca Zoppas, «va attribuito alle 60mila imprese del comparto, e ai loro 500mila addetti, che hanno saputo fare fronte alle difficoltà della pandemia e alle conseguenze dei conflitti bellici internazionali con risultati davvero notevoli».

Il calendario tra certezze e new entry

L’appuntamento dal 19 al 25 settembre con la Fashion week sancisce del tutto il ritorno alle passerelle fisiche, con 65 sfilate dal vivo, e solo 5 digitali. In tutto il ricchissimo calendario vede alternarsi 67 sfilate, di cui 2 doppie, 72 presentazioni, 4 presentazioni su appuntamento e 33 eventi. Per un totale di 176 appuntamenti, che renderanno la settimana , appunto, «molto densa e concentrata».
Gli occhi adesso sono puntati sui grandi debutti: la prima sfilata Gucci con la direzione creativa di Sabato De Sarno, il designer napoletano che succede ad Alessandro Michele al timone stilistico della maison fiorentina; e per la prima volta in passerella il brand Tom Ford, dove a sua volta debutta allo stile Peter Hawkings, storico braccio destro dello stilista texano. Tra le altre new entry Avavav, Chiara Boni la petite robe, Karoline Vitto supported by Dolce&Gabbana, Rave Review, The Attico.  Torna in passerella anche il brand Aigner. Si chiude in bellezza domenica (la parte fisica) con la sfilata di Giorgio Armani e l’appuntamento con i CNMI Sustainable Fashion Awards che si terrà come di consueto al teatro alla Scala di Milano, realizzato in collaborazione con la Ethical Fashion Initiative delle Nazioni Unite e il Comune di Milano. Il giorno successivo, la chiusura ufficiale, il 25, è dedicata alla sfilate digitali, con Laura Biagiotti.

Con la Fashion week indotto da 80 milioni

«Ci sono molti brand pronti ad aprirsi alla città» ha ricordato Alessia Cappello, assessore al Lavoro e Sviluppo Economico del Comune di Milano. Tra questi Diesel che farà una grande sfilata per tutti, il giorno 20, alle 21, allo Scalo Farini, al quale da giorni ci si può prenotare sul sito diesel.com. Se si trova ancora posto. Per Milano, si sa questa è una settimana da sold out, tanto che l’indotto stimato da Confcommercio, come ha detto l’assessore, è 80 milioni di euro.

7 Settembre 2023
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