Animali
5:00 am, 19 Luglio 23 calendario

Vacanze “bestiali”, tutti in viaggio con il pet

Di: Patrizia Pertuso
condividi

Mare, montagna, campagna o lago: la destinazione poco importa. Purché ci si arrivi con il pet al seguito. Ecco, allora, un breve vademecum per usufruire di aerei, treni, navi, traghetti o, più semplicemente, dell’automobile per raggiungere la località scelta dove trascorrere le tanto desiderate vacanze estive.

Viaggiare in aereo con gli animali

La maggior parte delle compagnie aeree permette di viaggiare con il proprio animale. Quello che cambia è la modalità di trasporto. Ogni compagnia, infatti, può stabilire caratteristiche diverse, ad esempio, per la tipologia e le dimensioni del trasportino o per il numero degli animali accettati in cabina. Per questo motivo è necessario contattare le compagnie.

In linea generale, i cani di media o grande taglia viaggiano, solitamente, nella stiva pressurizzata all’interno di apposite gabbie rinforzate. In questo caso, è bene che l’animale sia già abituato al trasportino o alla gabbia.

Il trasportino deve consentire al pet di stare in una posizione comoda, di potersi girare e di accucciarsi; «deve essere ben aerato, impermeabile, resistente e nel fondo può essere presente un telo e/o altro materiale assorbente. L’animale non deve avere né guinzaglio né museruola», si legge sul sito del Ministero della Salute. Questi accessori non devono essere lasciati all’interno del trasportino.

Prima di partire è bene consultare il veterinario per verificare lo stato di salute del pet e valutare l’opportunità di somministrargli tranquillanti o antiemetici. Inoltre, a ridosso della partenza non deve mancare l’acqua, mentre è sconsigliabile somministrare il pasto.

Infine, è importante verificare se il volo prenotato preveda scali in Paesi di transito con cambi di compagnia aerea o di velivolo. L’animale, infatti, corre il rischio di essere bloccato nel Paese di transito per eventuali controlli sanitari. I trasferimenti da un aeromobile ad un altro possono comportare stress e rischi. Pertanto, meglio informarsi preventivamente anche sugli obblighi sanitari del Paese di transito e non solo su quelli relativi al Paese di destinazione.
I cani guida per non vedenti possono viaggiare con il proprietario purché muniti di museruola e guinzaglio.

Cani, gatti e furetti sul treno

Sia Trenitalia che Italotreno accettano animali a bordo dei treni purché non vengano portati nelle carrozze ristorante/bar. I cani guida, anche in questo caso, viaggiano gratuitamente su tutte le categorie di treni.

Su Trenitalia e Italo cani, gatti e altri animali domestici di piccola taglia possono viaggiare gratuitamente in un trasportino di dimensioni massime di 70x30x50 cm. Per i cani più grandi su Trenitalia si paga un biglietto di 5 euro fino al 15 settembre, per viaggiare dalla domenica al venerdì, e di 1 euro per viaggiare il sabato. Gli animali dovranno avere con loro il certificato di iscrizione all’anagrafe canina e il libretto sanitario.

In traghetto e in nave

Valgono più o meno le stesse regole che vigono per i viaggi in aereo: il pet deve stare in un trasportino. Riguardo la possibilità di portare in cabina l’amico a quattro zampe, alcune compagnie richiedono il certificato di buona salute redatto dal veterinario oltre al documento di identità che deve accompagnare l’animale in ogni suo spostamento. Nel caso in cui il pet soffra il mal di mare sarà necessaria una terapia prescritta dal veterinario che lo ha in cura.

Viaggiare con il pet in automobile

Prima di tutto: perché un animale possa viaggiare in auto deve essere abituato a farlo. Sempre disponibile per lui, una ciotola d’acqua, un asciugamano perché – bagnato – possa rinfrescarlo, un gioco o una copertina che gli renda l’ambiente più “familiare”.

Meglio evitare spostamenti nelle ore più calde e un eccessivo uso dell’aria condizionata. Infine: oltre a soste regolari e ad una bella passeggiata una volta arrivati a destinazione per ridurre lo stress del viaggio, sarà opportuno guidare senza frenate e/o accelerazioni improvvise. Gli animali, infatti, possono soffrire il mal d’auto (cinetosi) soprattutto se cuccioli. I segni tipici di questa malattia sono: agitazione, affanno, salivazione eccessiva, eruttazione e vomito. Anche in questo caso, il veterinario può prescrivere farmaci efficaci, privi di effetti indesiderati, da somministrare prima del viaggio.

I documenti necessari per il viaggio

Paese che vai, norme che trovi. Per alcune località all’interno dell’UE cani, gatti e furetti devono disporre di un tatuaggio (se apposto prima del 3 luglio 2011) o del microchip il cui numero dovrà essere riportato nel passaporto europeo dell’animale che viene compilato ed emesso dal Servizio Veterinario dell’Azienda sanitaria locale.

Obbligatoria la vaccinazione contro la rabbia, effettuata 12 settimana prima della partenza, a meno della deroga prevista dal Paese dove si sta andando.

Quando la meta del viaggio è un Paese extra UE possono essere richiesti particolari requisiti sanitari e ulteriori documenti: le informazioni saranno disponibili presso le ambasciate.

Curiosità: invertebrati (escluse api e bombi, molluschi e crostacei), animali acquatici ornamentali, anfibi e rettili possono viaggiare purché trasportati in contenitori adeguati. Per i documenti sanitari sarà necessario rivolgersi alla località che si intende raggiungere e che dovrà ospitarli.

PATRIZIA PERTUSO

 

 

19 Luglio 2023 ( modificato il 18 Luglio 2023 | 16:27 )
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il giornale
Più letto del mondo