intervista con maselli
4:36 am, 18 Luglio 23 calendario

Regione Lazio, Maselli: “Il Garante dei disabili sarà una sentinella. E puntiamo su una figura alta”

Di: Valeria Bobbi
Massimiliano Maselli
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“L’istituzione, nel Lazio, del Garante dei disabili rappresenta un tassello veramente importante dal punto di vista etico per la nostra Regione, che è la quarta in Italia ad adottare questa figura”.
Non nasconde la soddisfazione Massimiliano Maselli, assessore della Regione Lazio ai Servizi sociali, Disabilità, Terzo Settore, Servizi alla Persona. Lo scorso 6 luglio il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità, con 42 voti,  la proposta di legge sull’istituzione del Garante regionale per la tutela delle persone con disabilità. 

Il Garante dei disabili

Maselli, dopo l’approvazione della legge quali saranno i passi successivi?
 
“Mi lasci dire che siamo riusciti a fare questa legge in quattro mesi, e sono contento che ci sia stato spirito di collaborazione da parte di tutti, maggioranza e opposizione. Abbiamo scritto una pagina di storia coronando questo importante successo. Il garante per la tutela delle persone disabili sarà una figura di altissimo profilo, la più condivisa con tutto il vasto mondo della disabilità. A breve uscirà un avviso pubblico per reclutare i candidati più adatti. Saremo noi a proporre quelli più idonei e poi sarà il Consiglio a eleggerlo. Vogliamo puntare su una figura alta. L’obiettivo è che sia votata all’unanimità, come è già successo per la Legge. L’avviso pubblico scadrà dopo 30 o 45 giorni. Con agosto di mezzo, direi che contiamo di nominare il Garante dei disabili entro ottobre”. 
 
Quali saranno le funzioni del Garante e come aiuterà concretamente i disabili?
 
“Con l’elezione del Garante si andrà a colmare nella nostra Regione la carenza di una figura determinante per garantire i sacrosanti diritti di chi è in condizioni di disabilità. Il garante  dovrà utilizzare la struttura del Consiglio regionale. Dovrà monitorare costantemente la situazione  e relazionare il tutto. Potremo dire che sarà una sorta di sentinella. Potrà operare in raccordo con i distretti socio sanitari, intervenire più facilmente contro le discriminazioni sui luoghi di lavoro e lavorare per rimuovere non solo le barriere architettoniche, ma anche culturali e digitali”. 

Inclusione lavorativa

 
Tra i temi più critici c’è quello dell’inclusione lavorativa per i disabili. Come pensate di intervenire?
 
“L’istituzione del garante rappresenta senza dubbio un valido strumento per difendere e assicurare diritti e servizi a tanti cittadini e a tante famiglie della nostra regione e per offrire loro un supporto concreto. E l’inclusione lavorativa è la nostra priorità. Non a caso uno dei primi atti che ho firmato appena nominato a febbraio, è stato la proroga alla sperimentazione 4 centri polivalenti per l’assistenza diurna  ai giovani adulti disabili. Se la sperimentazione, che durerà anche tutto il prossimo anno, andrà bene, abbiamo intenzione di raddoppiare il numero dei centri”.
 
Come stabilirete se la sperimentazione ha avuto successo?
 
“Incontreremo  direttamente le famiglie dei disabili assistiti da questi centri e ascolteremo le loro esperienze per capire se il progetto ha funzionato o meno. Quello che ci preme di più è ridare dignità oltre che sanitaria anche lavorativa alle persone con particolari fragilità”. 
18 Luglio 2023 ( modificato il 17 Luglio 2023 | 21:44 )
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