Salute
3:02 pm, 14 Luglio 23 calendario
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Aspartame solo “possibilmente cancerogeno”: contano le quantità

Di: Redazione Metronews
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L’aspartame, il dolcificante artificiale comunemente usato nelle bevande analcoliche, è «possibilmente cancerogeno per l’uomo», ma solo se assunto in dosi molto massicce. Tanto che non sono stati cambiati i livelli della sua assunzione giornaliera accettabile. A dirlo l’Oms che ha comunicato i dati definitivi delle due revisioni delle prove disponibili sull’aspartame, durante una conferenza stampa.

«Non stiamo consigliando alle aziende di ritirare i prodotti, né stiamo consigliando ai consumatori di smettere del tutto di consumarli», ha detto Francesco Branca, direttore della nutrizione e della sicurezza alimentare dell’Organizzazione mondiale della sanità. «Stiamo solo consigliando un po’ di moderazione».

Aspartame “cancerogeno” come l’aloe vera o il caffè

Circa la supposta cancerosità, «il gruppo di lavoro ha classificato l’aspartame come possibilmente cancerogeno per l’uomo», ha spiegato Paul Pharoah, professore di epidemiologia del cancro presso il Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, tanto che l’Oms ha inserito il dolcificante nella categoria Gruppo 2B, la stessa che comprende anche l’estratto di aloe vera e l’acido caffeico presenti nel tè e nel caffè. Tuttavia «il pubblico in generale non dovrebbe essere preoccupato per il rischio di cancro associato a una sostanza chimica classificata come gruppo 2B», ha aggiunto Pharoah.

Un pericolo solo se si bevono 14 lattine al giorno 

Un altro gruppo di lavoro dell’Oms ha invece analizzato le dosi consigliate di aspartame che si possono assumere quotidianamente. Il gruppo ha concluso che non vi sia alcun motivo per modificare la dose giornaliera accettabile stabilita nel 1981, da zero a 40 milligrammi di aspartame per chilogrammo di peso corporeo.

Con una lattina di bibita analcolica senza zucchero contenente in media 200 o 300 mg di aspartame, un adulto del peso di 70 kg dovrebbe consumare più di 9-14 lattine al giorno per superare il limite. «Il problema è per i grandi consumatori», ha detto Branca, «Chi beve una bibita ogni tanto non dovrebbe preoccuparsi».

14 Luglio 2023
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