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3:51 pm, 13 Luglio 23 calendario

Inviata all’Eliseo lettera con un pezzo di dito umano. Il 14 luglio blindato di Macron: oltre 130mila agenti speciali

Di: Redazione Metronews
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Un pezzo di dito umano tagliato è stato rinvenuto in una busta ricevuta dall’ufficio corrispondenza dell’Eliseo attraverso il normale servizio postale. A rilanciare la notizia dalla macabra scoperta alla presidenza della Repubblica sono diversi media francesi, precisando che si tratta di una fuga in quanto l’informazione è stata tenuta nascosta per qualche giorno.

Il dito nella lettera all’Eliseo

Secondo il sito Valeurs actuelles il macabro ritrovamento risale alla notte tra domenica 9 e lunedì 10 luglio. In base alla testimonianza di una fonte di sicurezza rimasta anonima, «il pezzo di dito è stato conservato in frigo, lo stesso in cui gli agenti di polizia lasciano il portapranzo. Non c’è nessuna traccia scritta e la cosa doveva rimanere off the record».

Il dito mozzato sarebbe stato poi recuperato da agenti di polizia e un’indagine è stata aperta per «minaccia di crimine o delitto ai danni di un eletto». La Procura di Parigi sta procedendo con le indagini affidate alla polizia e, in base ai primi elementi dell’inchiesta, la falange amputata apparterrebbe all’autore stesso della missiva, identificato dalle forze dell’ordine, che sarebbe affetto da disturbi psichiatrici.

Una rivelazione comunque imbarazzante – anche perchè sarebbe dovuta rimanere nascosta – proprio alla vigilia delle celebrazioni del 14 luglio, ad alto rischio caos, che si svolgeranno tra ingenti misure di sicurezza, con lo stesso dispositivo messo in campo durante i disordini successivi alla morte del 17enne Nahel, lo scorso 27 giugno. Sulla vicenda, finora l’Eliseo non ha rilasciato alcun commento ufficiale.

Un 14 luglio blindato

La Francia è alle prese con misure di sicurezza eccezionali nelle principali città francesi per evitare che la festa nazionale del 14 luglio (anniversario della Presa della Bastiglia del 1789, data simbolicamente carica di significati coincidente con l’evento che dette il via alla Rivoluzione Francese) riaccenda una nuova ondata di violenze dopo quelle esplose per l’uccisione di Nahel.

Oltre ai 130mila agenti speciali (10mila solo nella Capitale) schierati nei comuni più caldi, da stasera al 15 luglio, stanno per scattare in vari dipartimenti importanti limitazioni al traffico di mezzi pubblici, mentre le linee della metropolitana per ora continuano a funzionare normalmente. In città come Lille e Lione, riferisce l’emittente francese Bmf, autobus e tram smetteranno di circolare da questa sera. In altri comuni sono invece state deviate le linee di autobus, a secondo delle decisioni prese dalle diverse Prefetture «per garantire la sicurezza dei passeggeri e del personale durante le festività». Si tratta di decisioni, chiarisce BmfTv, adottate dopo la richiesta del ministro degli Interni Gèrald Darmanin di chiudere tutti i trasporti pubblici di superficie alle 22 in tutte le principali aree urbane, oggi e domani.

Da questa sera, una «forza eccezionale» di 45mila agenti tra poliziotti e gendarmi presidieranno le piazze delle principali città francesi. Mai prima d’ora, insomma, il 14 luglio aveva visto «forze speciali del Raid (l’unità scelta d’assalto), del Gign (unità della gendarmeria specializzata in azioni anti-terroristiche) e del Bri (brigata di ricerca e d’intervento della polizia), nonchè elicotteri e veicoli blindati dispiegati nei comuni più sensibili». Al momento è stata anche vietata la vendita di fuochi d’artificio, misura che rientra nel piano per far fronte al rischio di incidenti e violenze durante le celebrazioni della festa nazionale.

13 Luglio 2023
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