Milano
6:28 pm, 4 Luglio 23 calendario

Taxi: il Comune vuole 1000 licenze in più, i tassisti no

Di: Redazione Metronews
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Si è riunita la commissione monitoraggio taxi del Comune di Milano: durante il tavolo, convocato nella sede del Muncipio 4 alla fine del lavoro di monitoraggio avviato da Palazzo Marino, l’assessora alla Mobilità Arianna Censi e le associazioni dei tassisti, un faccia e faccia per discutere del problema della mancanza di auto bianche in città. Il sindaco di Milano aveva proposto di aumentare le licenze sino a mille. Proposta che Censi intende portare avanti ma che non piace ai tassisti. «In ragione della oggettiva difficoltà – ha spiegato Censi al termine dell’incontro – nel rapporto tra la richiesta di domanda ed offerta, che non è in equilibrio, noi ci siamo impegnati a fare un’analisi insieme ai tassisti. Da questa analisi sono scaturite delle differenze, delle difficoltà e io ho detto ai tassisti con molta chiarezza che chiederò alla giunta di fare una richiesta di ulteriori licenze. Io ho detto mille per dettare una linea ma poi la trattativa definirà il numero esatto. Poi – ha proseguito – abbiamo aperto una lunga discussione sul miglioramento della città, un sistema così importante come quello della città di Milano sta insieme se tutti lavorano insieme e quindi anche i tassisti hanno un ruolo importante e credo che si debbano riconoscere impegni, oneri e difficoltà».

 

Per l’assessora «il Comune si deve assumere la sua responsabilità nel chiedere, io penso, e l’ho detto con molta chiarezza, che l’aumento del numero delle licenze che è fermo da tanto tempo possa essere molto utile a riequilibrare il tema della domanda e dell’offerta. E sono convinta che non rappresenterà un problema per il loro lavoro». Stando a un’analisi del Comune di Milano, parziale perchè condotta sui dati a disposizione, che nonostante siano stati chiesti più volte, sono pervenuti da pochissime associazioni, la soglia di domande inevase durante le ore notturne del weekend non scende mai sotto al 40% del totale di chiamate ricevute. «Il fatto che esistano delle chiamate inevase e che queste siano in alcuni momenti della giornata – spiega Censi – rappresenta per la gran parte dei cittadini un problema, e credo che questo non nuocerà al servizio nella sua complessità e a ognuno di loro singolarmente anche nella remunerazione del loro lavoro. Io – ha ribadito Censi – chiederò alla giunta di esprimersi su un numero di nuove licenze attorno a mille in più».

I tassisti puntano sulle collaborazioni familiari

Dal canto loro i tassisti punterebbero sulle collaborazioni famigliari prima di aumentare il numero di licenze: «Noi abbiamo uno strumento che si chiama collaborazione famigliare, prima usiamo tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, poi se non raggiungiamo l’obiettivo possiamo eventualmente parlare di licenze», afferma Pietro Gagliardi, che rappresenta Unione artigiani provincia di Milano. Le collaborazioni famigliari attivate con il bando del Comune scaduto lo scorso 30 giugno sono state 91, di cui 44 nuove attivazioni e 47 trasformazioni in turno integrativo. Per Gagliardi «non è stato un flop, ma i numeri non ce li ha nessuno, li abbiamo noi che abbiamo presentato le domande e ci sono state negate perchè non abbiamo il pezzo di carta disponibile. Noi abbiamo le scuole piene di persone che vogliono fare questa cosa ma ci vogliono i tempi tecnici, le collaborazioni famigliari sono immediate, per le la licenza ci vuole tempo». Per questo «noi siamo contro il sistema che l’assessore vuole adottare: decidere che vuole metter mille licenze senza guardare le mancanze di questa città. Secondo i nostri dati, in questo momento, c’è un’eccezionale richiesta di domande che non riguarda soltanto la città di Milano ma anche le città italiane medio-grandi e tutte le città europee. Il Comune può solo proporre un aumento delle licenze ma sarà Regione Lombardia a decidere. Noi non ci sottraiamo, ma bisogna capire se e quante ne servono». Regione Lombardia,  tramite l’assessore ai trasporti Lucente, ha già fatto sapere di essere contrario all’aumento delle licenze.
Attualmente sono attive 420 collaborazioni familiari (8,6% del totale delle licenze), di cui 154 con turno unico e 266 con turno integrativo. Il totale delle collaborazioni familiari con turno integrativo (266) permette un incremento stimato delle ore di servizio pari all’attività media di circa 100 taxi, di cui il 30% grazie alle nuove attivazioni.

 

4 Luglio 2023
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