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12:29 pm, 1 Luglio 23 calendario

Macron riunisce il governo. Migliaia di poliziotti in più a Parigi, autorizzati droni

Di: Redazione Metronews
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All’Eliseo incontro tra il presidente francese, Emmanuel Macron, e i suoi ministri, per fare il punto sulla situazione di crisi scatenata dalle proteste per la morte di Nahel, il giovane di origine algerina ucciso martedì da un poliziotto. Alla riunione, sono presenti il primo ministro Elisabeth Borne, il ministro dell’Interno Gerald Darmanin e il Guardasigili, Eric Dupond-Moretti.

Le autorità parigine sono pronte a schierare 7mila agenti di polizia in più nella capitale oggi dopo che la casa del sindaco del sobborgo di L’Ha-les-Roses è stata attaccata, nella notte appena trascorsa.

Droni su Parigi

La prefettura di polizia ha anche autorizzato l’uso di droni a Parigi e in alcuni comuni della regione parigina da questa serata fino a lunedì. Per la terza notte consecutiva, il ministero dell’Interno mobiliterà 45.000 agenti di polizia e gendarmi stasera, l’ha annunciato il ministro Gerald Darmanin. In Francia si profila una sesta notte di disordini. Un decreto prefettizio autorizza l’uso di droni a Parigi per acquisire immagini nel quadro della situazione di violenze ed incidenti conseguenti all’uccisione di Nahel. Il decreto autorizza l’acquisizione, la registrazione e la trasmissione di immagini mediante droni a Parigi e in alcuni comuni dei Hauts-de-Seine e in tutti i comuni di Seine-Saint-Denis a partire da questa sera alle 18 e fino a lunedì alle 6.

Il sindaco di Nanterre, Patrick Jarry, ha chiesto ai cittadini di ascoltare l’appello di Nadia, la nonna di Nahel, rispettare la famiglia e porre fine alla violenza. «Conosco l’angoscia che un gran numero di residenti della nostra città ha condiviso nelle ultime notti in relazione agli eventi vissuti», ha scritto in un comunicato stampa. «Voglio ringraziare la famiglia e i cari che hanno organizzato il funerale. Dopo questa cerimonia, la famiglia chiede la fine della violenza. Chiedo a tutti i nanterriani di portare questo messaggio», aggiunge.

Marsiglia a ferro e fuoco

Di nuovo alta tensione a Marsiglia, la città insieme a Lione che la notte scorsa è stata teatro dei disordini più virulenti. Nella città sono arrivate due unità di agenti specializzate in guerriglia urbana e i video che circolano sui social network mostrano poliziotti, in tenuta antisommossa nel centro cittadino, che caricano e usano lacrimogeni per cercare di disperdere la folla.

“Enormi mezzi”, tra cui blindati ed elicotteri, sono stati destinati proprio  a Marsiglia e Lione per il mantenimento dell’ordine pubblico. Ad annunciarlo è stato il ministro dell’Interno francese Gérald Darmanin. Nella sola Marsiglia sono arrivati stasera unità del Gign, il gruppo di pronto intervento della gendarmeria, due blindati della gendarmeria, cinque unità di forze mobili.

Anche stanotte saranno mobilitati 45mila uomini per tenere a bada i disordini, scatenati dalla uccisione martedì, durante un controllo stradale, di un giovane di origine maghrebina, Nahel, che oggi è stato sepolto.

Macron resta in Francia

Il presidente Emmanuel Macron ha rinviato la visita di Stato in Germania, che avrebbe dovuto iniziare domani, a seguito di quattro giorni di violenze in Francia, lo annuncia la presidenza tedesca. «Il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato oggi per telefono con il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier e lo ha informato della situazione nel suo Paese», si legge in un comunicato della presidenza. «Il presidente Macron ha chiesto di rinviare la sua prevista visita di Stato in Germania».

Il presidente francese, Emmanuel Macron

In un comunicato, l’Eliseo ha annunciato che la decisione è stata presa dopo che Macron ha avuto colloqui con il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier. «Vista la situazione interna, il Presidente della Repubblica ha indicato di voler rimanere in Francia per i prossimi giorni. I due presidenti hanno quindi concordato di rinviare la visita in Germania a una data successiva», si legge in un breve comunicato. Il presidente della Repubblica di Germania Frank-Walter Steinmeier «si rammarica della cancellazione e comprende pienamente la situazione» in Francia. Steinmeier «segue da vicino la situazione in Francia. Spera che la violenza nelle strade abbia presto fine e che si possa ripristinare la pace sociale», ha aggiunto. Secondo l’entourage del Presidente francese, non è ancora stata fissata una nuova data. Una fonte parigina insiste sul fatto che francesi e tedeschi hanno molte occasioni per incontrarsi e che, poichè una visita di Stato è soprattutto un modo per celebrare l’amicizia franco-tedesca, piuttosto che un incontro strettamente politico, il momento non era il più propizio. Alla fine di marzo, la visita di Stato del re Carlo III in Francia è stata annullata a causa della crisi sociale legata alla riforma delle pensioni.

«Vincerà la Repubblica non i rivoltosi», ha detto in nottata il ministro dell’Interno francese, Gèrald Darmanin, durante il suo incontro con le forze di polizia a Mantes-la-Jolie, nella regione dell’Ile-de-France, secondo quanto riportano i media francesi.

Le violenze e i fermati

Il 30% delle persone fermate ieri dalle forze dell’ordine francesi durante le rivolte legate alla morte del 17enne Nahel è rappresentato da minori. Ad annunciarlo è stato il ministro della Giustizia francese, Eric Dupond-Moretti.

Sono 1.311 le persone che sono state fermate la notte scorsa in Francia. Lo ha reso noto con un aggiornamento il ministero dell’Interno nel mezzo delle tensioni dopo la morte del 17enne Nahel. Sono 106 le persone trattenute in stato di fermo solo a Parigi – tra loro figurano 27 minori – dopo i disordini e gli incidenti scoppiati la notte scorsa nel quadro delle proteste per la morte del 17enne Nahel. A renderlo noto è stata la procura di Parigi.

Almeno 79 i feriti tra Polizia e Gendarmeria dopo la quarta notte di disordini in Francia a seguito dell’uccisione del 17enne Nahel. Lo ha reso noto il ministero dell’Interno, come riportano i media francesi. Nella zona di Lione, dove 27 poliziotti sono rimasti feriti nella notte tra ieri e oggi, 7 agenti hanno riportato conseguenze per l’uso di un fucile a pompa, riporta Le Figaro citando fonti di polizia. Un agente è stato ferito a un occhio e alla guancia, quattro alle gambe. “Quello che li ha salvati è stato essere un po’ lontani, a una ventina di metri dall’uomo armato”, hanno commentato le fonti.

A Lione unità di élite

Il ministero dell’Interno francese ha annunciato l’invio questa sera a Lione dell’unità Crs 8, unità di élite composta da 60 agenti e specializzata nella lotta contro le violenze urbane. La decisione è stata presa in risposta alla richiesta dell’invio immediato di “rinforzi” arrivata dal sindaco ecologista della città, Grégory Doucet dopo i disordini “senza precedenti” segnati da ore di saccheggi, in presenza di forze dell’ordine “in numero insufficiente”. La città è stata teatro di rivolte “con un’intensità e violenze senza precedenti”, ha affermato.

Auto bruciate a Parigi durante la marcia in memoria di Nahel

Assicurazioni

In Francia, il ministro dell’Economia e delle Finanze, Bruno Le Maire ha chiesto agli assicuratori di abbassare la franchigie e pagare rapidamente i risarcimenti per i danni e i saccheggi avvenuti durante le rivolte causate dall’uccisione del giovane Nahel. La Maire -riferisce l’emittente Bfmtv- ha fatto il punto pensando soprattutto a commercianti, ristoratori e tabaccai che hanno subito -ha detto- «saccheggi del tutto inaccettabili». Intanto si comincia a fare la conta dei danni: sono stati danneggiati, saccheggiati a volte dati alle fiamme almeno una dozzina di centri commerciali, 200 catene di supermercati, 250 rivenditori di tabacco, 250 filiali bancarie e molti negozi di moda, abbigliamento sportivo e fast food. Le Maire ha definito questi atti «imperdonabili, indicibili e intollerabili» e ha ribadito la sua volontà di ristabilire l’ordine. «Non c’è nazione senza ordine», ha aggiunto.

Bus e tram fermi in tutta l’Ile-de-France

Bus e tram si fermeranno questa sera come ieri alle 21 in tutta l’Ile-de-France, la regione settentrionale al cui centro è Parigi, nel quadro della situazione di disordini e violenze in corso dalla morte del 17enne Nahel. A renderlo noto è la Ratp, ente pubblico del settore trasporti, sottolineando che la decisione è stata presa d’accordo con la prefettura di polizia ed ha lo scopo di garantire la sicurezza degli operatori e degli utenti. “Ci adattiamo alla situazione in tempo reale, secondo le zone, le direttive della prefettura”, ha spiegato un portavoce. La metropolitana osserverà questa sera gli orari della settimana: il servizio non verrà prolungato di un’ora come avviene di solito nel fine settimana.

A Strasburgo, la polizia ha chiesto, ma non obbligato, ai negozianti di chiudere le attività nel pomeriggio. Su disposizione della Prefettura, il gestore della rete di servizio pubblico ha terminato tutte le corse alle 13.

1 Luglio 2023 ( modificato il 2 Luglio 2023 | 20:58 )
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