Riforma della Giustizia
5:38 pm, 17 Giugno 23 calendario

Giustizia, Nordio: «Interferenze dall’Anm»

Di: Redazione Metronews
Giustizia Nordio
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Riforma della giustizia, il Guardasigilli Carlo Nordio risponde alle critiche dei magistrati: Il nostro interlocutore è il Csm, dall’Anm ci sono state interferenze».

Giustizia, Nordio: «Interferenze dall’Anm»

«L’interlocutore istituzionale del Governo e della politica non è il sindacato, ma il Csm». Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio, a Taormina per il Taobuk festival. «Se un magistrato singolarmente ritiene che dal suo punto di vista una legge sia sbagliata dal punto di vista tecnico, nessuno ha il diritto di dire che interferisce», ha affermato il Guardasigilli.

Nordio ha poi fatto riferimento alle dichiarazioni del presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia sulla riforma: «In questo caso invece era il rappresentante di un sindacato dei magistrati che aveva, prima ancora che fosse noto ufficialmente il testo del ddl, pronunciato una serie di critiche severissime. Queste cose per me significano interferenze».

Abuso d’ufficio, Nordio: «Norma evanescente, senza eguali in Europa»

Sul reato di abuso d’ufficio, cancellato nella riforma, Nordio ha sottolineato: «Se l’Europa ci chiedesse una sorta di rimodulazione del nostro sistema integrato repressivo, noi siamo disposti ad accoglierla. Ma non nella forma in cui esisteva l’abuso d’ufficio, che era così evanescente atipico da non avere uguali, tra l’altro, in nessun altro ordinamento europeo».

Sul reato di abuso d’ufficio avevano espresso forti critiche i sindaci, di centrodestra e centrosinistra. Gli amministratori locali avevano puntato il dito contro una norma che spesso è stata contestata ai primi cittadini nell’esercizio delle loro funzioni. Un reato che nel 90% dei casi si risolve con richieste di archiviazione o assoluzione.

Intercettazioni: «Barbarie che costa 200 milioni l’anno»

Una «barbarie» che «costa 200 milioni di euro l’anno», ha commentato poi Nordio. «Spendiamo una cifra colossale per inchieste che raggiungono risultati minimi, per intercettazioni inutili su reati minimi. E poi siamo indietro di anni rispetto alle tecnologie utilizzate dalle grandi organizzazioni criminali. Anche il Trojan è superatissimo. La criminalità organizzata nazionale e internazionale usa sistemi che non riusciamo a intercettare perché non abbiamo le risorse per farlo».

Avviso di garanzia: «Giusto notificarlo prima»

«È giusto che una persona venga avvertita prima di essere arrestata, così che si possa difendere. E non dopo quando verrà scarcerato dal Tribunale della Libertà. A me sembra un principio di coerenza. Nella nostra proposta se il giudice, dopo l’interrogatorio emette l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, deve motivare perché dissente dalla linea di difesa dell’imputato, se è una difesa non convincente allora lo manda in prigione”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio intervenendo a Taobuk di Taormina sulla riforma della giustizia.

Il riferimento è all’articolo della riforma della Giustizia che prevede che l’indagato riceva in forma riservata l’avviso di garanzia cinque giorni prima dell’invito a comparire. Non solo: nella riforma l’avviso di garanzia sarà “parlante”: nell’invito a comparire il pm dovrà fornire una descrizione del reato, compresi luogo e data nei quali sarebbe avvenuto.

 

17 Giugno 2023
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