Ciclismo
11:53 am, 17 Giugno 23 calendario
2 minuti di lettura lettura

Arrestato camionista tedesco che investì Davide Rebellin

Di: Redazione Metronews
condividi

Un camionista tedesco, peraltro già individuato tempo fa, è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale e omissione di soccorso per la morte del ciclista Davide Rebellin (foto Lapresse). Il camionista è ora detenuto presso il carcere di Munster in stato di arresto provvisorio.

Davide Rebellin (Lapresse)

Il camionista tedesco aveva travolto Rebellin e si era allontanato

Nel pomeriggio di giovedì scorso la polizia tedesca ha dato esecuzione al mandato di arresto europeo Mae, emesso del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vicenza, nei confronti di W.R.. Il 30 novembre dello scorso anno Rebellin, ciclista con una passata carriera da professionista, mentre si allenava con una bicicletta da corsa era stato travolto e ucciso da un autoarticolato con targa tedesca sulla rotatoria lungo la strada regionale 11 in direzione di Montebello Vicentino.
Anche in base alle testimonianze delle persone intervenute in soccorso del ciclista risultò che l’autista, dopo l’investimento, era sceso dal mezzo avvicinandosi alla vittima e subito dopo aveva ripreso posto a bordo dell’autoarticolato, allontanandosi. Il conducente era stato anche fotografato dalle persone presenti. Gli approfondimenti hanno consentito di accertare che il mezzo era di proprietà di un’impresa di spedizioni tedesca, con sede a Recke (Renania Settentrionale – Westfalia, Germania) e di identificare il conducente, il quale era giunto in Italia lo stesso giorno, il 30 novembre, per carichi di merce eseguiti da ultimo, nel primo pomeriggio, presso un’impresa di spedizioni internazionale con sede nell’Interporto di Verona.

Le analisi sul camion sequestrato e le prove dell’impatto

La Procura, tramite Eurojust, ha trasmesso un ordine di indagine europeo Oie alla Procura distrettuale di Munster, competente per il luogo di domicilio di W.R., con richiesta di esecuzione di sequestro dell’autoarticolato. Il 20 gennaio scorso i militari del Comando provinciale carabinieri di Vicenza e il consulente tecnico nominato per la ricostruzione della dinamica del sinistro sono andati presso l’esercizio Duvenbeck, dove il mezzo era custodito in seguito al sequestro, e con il supporto di personale specializzato del Commissariato di Polizia stradale tedesco hanno proceduto all’analisi diretta del veicolo, all’acquisizione di documentazione e di dati dalle strumentazioni. E’ emerso tra l’altro che in corrispondenza delle parti plastiche coinvolte nel sinistro stradale, paraurti anteriore, spoiler, erano presenti deformazioni compatibili con l’urto delle bicicletta e del corpo del ciclista e che il mezzo era stato successivamente all’incidente lavato mediante detergente concentrato, a forte reazione decapante e ad alta reazione acida.

La consulenza tecnica ha accertato che il conducente del mezzo aveva a disposizione una visibilità diretta e indiretta che consentiva di percepire in maniera adeguata la presenza del ciclista sulla carreggiata nei momenti antecedenti l’urto e che il mezzo era dotato di una telecamera posta sulla base dello specchio del lato passeggero che sarebbe entrata in funzione automaticamente all’inserimento dell’ indicatore di direzione sul lato destro.

17 Giugno 2023
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il giornale
Più letto del mondo