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2:39 pm, 11 Maggio 23 calendario

Londra manda a Kiev missili stealth a lungo raggio Storm Shadow. L’ira di Mosca

Di: Redazione Metronews
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Il ministro della Difesa britannico Ben Wallace, parlando ai Comuni, ha confermato l’invio di missili da crociera a lungo raggio in Ucraina in vista della prevista controffensiva, per aiutare a respingere le forze russe ma non ha specificato quanti ne sono stati mandati finora.

Missili Storm Shadow «stanno andando ora o sono già nel Paese», ha affermato, sottolineando che verranno usati per colpire le truppe di Mosca «in territorio sovrano ucraino», non in Russia.

I missili Storm Shadow

I missili  Storm Shadow hanno la capacità di colpire in profondità il territorio controllato dalla Russia nell’Ucraina orientale. Un funzionario occidentale ha dichiarato alla tv che il Regno Unito ha ricevuto garanzie dal governo ucraino che questi missili saranno utilizzati solo all’interno del territorio sovrano ucraino e non in Russia.

Lo Storm Shadow è un missile da crociera a lungo raggio con capacità stealth (che permette di diminuire la propria evidenza all’osservazione nemica), sviluppato congiuntamente da Regno Unito e Francia, e viene tipicamente lanciato dall’aria. La gittata può arrivare an 250 chilometri e il missile è in grado di volare a 1000 chilometri orari a un’altezza minima di 30-40 metri. E’ un missile fire and forget (spara e dimentica): deve essere programmato prima del lancio, poi non è possibile modificare la rotta o impartire l’autodistruzione.

Attualmente le armi fornite dagli Usa a Kiev hanno una portata di circa 78 km. E’ chiaro dunque il salto di qualità rappresentato da missili con gittata di 250 km, anche se non si arriva alla portata di quasi 300 km dei missili terra-terra Atacms, chiesti invano da Kiev agli Stati Uniti.

Mosca: “Ci sarà una risposta adeguata”

La Russia è estremamente negativa rispetto alla fornitura di missili da crociera a lungo raggio Storm Shadow da Londra a Kiev, fatto che «richiederà una risposta adeguata» da Mosca, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. «Rrichiederà una risposta adeguata da parte dei nostri militari, che, naturalmente, dal punto di vista militare, prenderanno decisioni appropriate», ha detto Peskov quando i giornalisti gli hanno chiesto di commentare la notizia.

11 Maggio 2023
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