Nuclare
6:34 pm, 9 Maggio 23 calendario
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Spenti i reattori della centrale di Zaporizhzhia

Di: Redazione Metronews
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Le autorità russe hanno fermato i reattori della centrale nucleare di Zaporizhzhia. La conferma dello stop è arrivata oggi dal governatore ad interim della regione Yevgeny Balitsky. «Le autorità della regione di Zaporizhzhia hanno sospeso il funzionamento dei reattori della centrale nucleare per evitare provocazioni da parte delle forze armate ucraine», ha riferito il funzionario.

Balitsky ha spiegato che si sarebbe trattato di una scelta dettata dalla prudenza, per l’aumento del livello dell’acqua nel bacino idrico di Kakhovka, dopo che le autorità di Kiev hanno deciso di iniziare a scaricare l’acqua dalle dighe. «l livello dell’acqua nel bacino è salito a un livello critico a causa delle inondazioni, dello scarico di acqua dalle centrali idroelettriche controllate da Kiev a monte del Dnepr e del bombardamento della stazione da parte delle forze armate ucraine. Un ulteriore aumento potrebbe portare alla rottura di una diga vicino alla città di Kamenka-Dneprovskaya, all’allagamento delle città e dei villaggi vicini e della centrale nucleare», ha concluso.

L’allarme della Aiea per Zaporizhzhia

Solo tre giorni fa, il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, aveva lanciato l’allarme per la sicurezza della più grande centrale nucleare d’Europa: «La situazione generale intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia sta diventando sempre più imprevedibile e potenzialmente pericolosa. Sono estremamente preoccupato per i reali rischi per la sicurezza (…) nucleare che l’impianto deve affrontare», aveva detto. Aggiungendo: «Dobbiamo agire ora per prevenire la minaccia di un grave incidente. Continuerò a sollecitare tutte le parti a impegnarsi per raggiungere questo obiettivo vitale e garantire la sicurezza nucleare».

Oltre 1700 evacuate dalla regione

Intanto continua la maxi-evacuazione della popolazione dalla regione organizzata dai russi. Fonti di Mosca hanno confermato che sono state spostate oltre 1700 persone. Tra queste anche 660 bambini ucraini che sono stati portati sul Mare d’Azov. «Prima di tutto organizzano l’allontanamento dei propri familiari, soprattutto dei collaboratori», ha riferito il capo dell’amministrazione militare uccraina di Zaporizhzhia, Yury Malashko, «Viene organizzata anche la partenza dei bambini, con il pretesto di cure o riposo, in Crimea».

9 Maggio 2023
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