Serie A
3:21 pm, 7 Maggio 23 calendario
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Iling Jr. e Vlahovic: due gol regalano il secondo posto alla Juve

Di: Redazione Metronews
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Grazie al primo gol in Serie A di Iling Jr. e al secondo centro consecutivo in due partite di Vlahovic, la Juve sbanca il Gewiss Stadium e scavalcando la Lazio, si prende il secondo posto in classifica con 66 punti. I bianconeri tornano così a vincere in trasferta, l’ultima volta era stata il 19 marzo scorso in casa dell’Inter, mentre svaniscono probabilmente le ultime speranze europee per l’Atalanta, che rimane a 58 punti a -5 dall’Inter quarta.

Dopo un primo tempo combattuto ma senza tiri in porta, succede tutto nella seconda metà, quando una Juve solida, pratica e cinica al punto giusto colpisce l’Atalanta in avvio e nel finale di seconda frazione. Da segnalare nel finale di gara uno spiacevole episodio, quando dagli spalti del Gewiss Stadium si sono sentiti pesanti cori di natura discriminatoria nei confronti di Vlahovic. Tanto che l’arbitro Doveri ha brevemente fermato il gioco, parlando con il giocatore che aveva segnalato con disappunto l’accaduto. I cori (“sei uno zingaro di m…a”) sono partiti dopo uno scontro a metà campo tra Vlahovic e Maehle. Vedremo se questa volta gli ispettori federali li avranno sentiti.

Juve senza Vlahovic e Chiesa

All’avvio, molte le sorprese nelle formazioni, a partire da quella nerazzurra in cui Gasperini schiera Zapata unica punta con Pasalic e Koopmeiners a supporto. Partono dalla panchina Muriel e Demiral. Nella Juve, Allegri schiera a sorpresa Rugani dal primo minuto al centro della difesa (con Bremer e Bonucci in panchina) mentre a centrocampo torna Rabiot. Il tecnico bianconero lancia poi dal primo minuto Iling Jr. a sinistra al posto di Kostic, mentre in attacco spazio a Milik e Di Maria con Vlahovic e Chiesa in panchina.

I due mister: Gasperini e Allegri

Nel primo tempo, meglio la Dea

La Dea prova subito ad imporre il suo ritmo con un pressing furioso a tutto campo che spesso costringe la Juventus a perdere palla anche in zone pericolose davanti alla sua area. Dopo una ventina di minuti di confronto serrato per lo più a metà campo, è la Juve a rendersi per prima pericolosa con un sinistro a giro dal limite di Di Maria con palla di poco a lato. La replica immediata della formazione orobica con un colpo di testa di Scalvini respinto dal palo, su angolo di Koopmeiners. Proprio l’olandese sembra essere uno dei più in palla, provando in un paio di circostanze la conclusione dalla distanza senza troppa fortuna. A cavallo della mezzora, ancora Atalanta vicina al gol su azione di calcio d’angolo con una serie di conclusioni in mischia respinte dal muro difensivo bianconero. Nel finale di tempo cresce ancora la squadra di Gasperini, che si rende pericolosa prima con un destro a lato di Scalvini dal limite e soprattutto con Pasalic che spara alle stelle da centro area un assist invitante di Koopmeiners dalla sinistra. Juve graziata.

Le due reti della Juve nel secondo tempo

Ritmo inizialmente un po’ più basso in avvio di ripresa, con la Juve che rialza il baricentro mentre l’Atalanta è meno arrembante. Non a caso alla prima occasione sono proprio i bianconeri a passare in vantaggio al 56′ con Iling Jr., che avvia un’azione sulla sinistra e poi la conclude ribadendo in rete un cross basso da sinistra di Rabiot respinto dalla difesa orobica.

Gasperini prova subito a correre ai ripari inserendo Muriel per Pasalic, in precedenza era già entrato Boga al posto di Ederson per uno schieramento ultra offensivo. I nerazzurri si riversano subito in avanti e iniziano a martellare la difesa bianconera di cross dalle fasce per Zapata e per le incursioni dei difensori su palle inattive. Allegri inserisce forze fresche con Vlahovic per Milik e Pogba per Fagioli, proprio il centrocampista francese in contropiede ha subito una ghiotta occasione su assist di Di Maria, ma il suo sinistro al volo è debole e facile preda di Sportiello.

Il centroavanti bianconero Dusan Vlahovic

L’Atalanta continua a spingere, sfiorando a sua volta il pari in due occasioni con Muriel, poi con una punizione dalla distanza di Koopmeiners respinta da Szczesny, ancora con un destro da fuori di Maehle di un soffio a lato. Nel finale, la Juve si barrica davanti alla porta di Szczesny a difesa del vantaggio provando a sfruttare in contropiede. I bianconeri si divorano il raddoppio con Vlahovic che tira addosso a Sportiello, poi rischiano di subire il pari con un destro da fuori area di Zappacosta respinto dal palo. Nel recupero, però, il bomber serbo si riscatta firmando il 2-0 con uno splendido sinistro all’incrocio dei pali dopo una micidiale ripartenza. L’esultanza polemica di Vlahovic nei confronti del pubblico di casa dopo dieci minuti di cori offensivi gli costa un giallo che francamente Doveri poteva risparmiarsi.

Allegri: «Dovevamo chiuderla prima»

«I ragazzi oggi sono stati molto bravi, senza disperdere energie nervosi», ha commentato Allegri a fine gara. «Oggi abbiamo vinto una partita importante, contro una Atalanta forte. Nel primo tempo siamo partiti bene, poi abbiamo rallentato e loro hanno preso coraggio. Nella ripresa con Iling e Alex Sandro più alti siamo stati bravi. Dovevamo chiuderla prima, essendo più lucidi nelle occasioni da gol», ha aggiunto il tecnico bianconero. «Iling rimane con noi, ha fatto una partita matura di tecnica e di velocità. Ha avuto qualche alto e basso, come tutti i giovani, ma lui ha qualità e tecnica», ha spiegato Allegri con riferimento ai Mondiali U20.

«Pogba con la qualità che ha non può perdere quei palloni, mentre Vlahovic oggi entrando ha fatto molto bene. Anche Chiesa ha fatto molto bene, sia lui che Dusan hanno lavorato senza palla. Poi sul piano tecnico Federico è straordinario, sta migliorando», ha proseguito Allegri.

Da oggi la Juve pensa solo al Siviglia

Ora la mente dei Bianconeri è rivolta all’Europa League: «Il Siviglia è una squadra forte, di esperienza, abituata a queste partite. Ha vinto tante volte l’Europa League, noi stiamo bene con tutta la rosa al completo. Oggi ad esempio è stato molto bravo anche Rugani che ha controllato molto bene Zapata, che non era facile», ha concluso Allegri.

7 Maggio 2023
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