terremoto in umbria
11:35 am, 10 Marzo 23 calendario

Scosse a Umbertide, controlli e verifiche. Tanti hanno dormito fuori casa

Di: Redazione Metronews
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Sono decine i sopralluoghi che sono stati effettuati dai vigili del fuoco negli edifici dove sono state segnalati lesioni e danni in seguito alle due forti scosse di terremoto con epicentro Umbertide, che si sono verificate ieri in Umbria. L’attività, riferiscono i vigili del fuoco, è ancora in corso. Sono quasi 350 le richieste di sopralluogo giunte ai vigili del fuoco del comando provinciale di Perugia. Le chiamate alla sala operativa di vigili del fuoco provengono in prevalenza da Umbertide, Pierantonio e da Perugia

La paura dopo le scosse di Umbertide

Nella notte, circa 200 persone hanno preferito dormire fuori casa, molti nelle strutture messe a disposizione dai Comuni di Perugia e Umbertide. Per 30, invece, è stata proprio imposta, in via cautelare, l’evacuazione dalle proprie abitazioni.

Sono 75 gli sfollati nella frazione di Sant’Orfeto, che hanno passato la notte presso il cva allestito dalla Protezione civile regionale. Il Comune di Perugia ha provveduto, in collaborazione con la Caritas, alla somministrazione dei pasti presso il cva di Sant’Orfeto mentre nei prossimi giorni sarà attiva la cucina mobile che verrà allestita dalla Protezione civile comunale.

Sopralluogo della presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, a Umbertide e Pierantonio, le aree più colpite dalle scosse di terremoto di ieri. Da ieri sera la sede della Protezione Civile di Foligno è diventato il centro operativo per coordinare le operazione di emergenza legate al terremoto che ha riguardato la zona dell’Alto Tevere. Presente la presidente della Regione, Donatella Tesei, gli assessori Enrico Melasecche e Luca Coletto, i direttori regionali alla Protezione Civile e Sanità, il prefetto Armando Gradone, questore e comandanti delle forze ordine, e dell’esercito. In coordinamento con la Protezione Civile nazionale si sono avviate una serie di procedure e verifiche che hanno visto tra l’altro l’attivazione della rete di emergenza sanitaria anche con 2 ambulanze e 2 auto mediche tra Santorfeto, Pierantonio ed Umbertide. Sempre in coordinamento con la Protezione civile locale sono stati predisposti punti di raccolta e installazione di pernottamenti in sicurezza per la popolazione con oltre 200 letti che alle 23.30 erano già in fase di montaggio con personale sul posto ed in coordinamento con sindaci di Perugia e Umbertide. Verifiche anche agli alloggi Adisu del capoluogo, per l’eventuale messa in sicurezza degli studenti. Verifiche terminate intorno alle 24 senza rilevare criticità. Questa mattina, dopo un sopralluogo della stessa presidente ad Umbertide e Pierantonio insieme al sindaco, si terrà a Foligno una nuova riunione per fare il punto della situazione.

Danni a campanile e abbazia a Umbertide

Dopo le scosse di terremoto registrate nelle ultime 24 ore nell’Alta Umbria, sono in corso i sopralluoghi da parte degli enti civili e religiosi preposti in materia per accertare eventuali danni a chiese ed edifici, in particolare nella zona dell’epicentro dell’evento sismico, tra i comuni di Umbertide e Perugia. Lo rende noto l’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve. La chiesa parrocchiale, la canonica e il campanile di Pierantonio, frazione di Umbertide, sono risultati inagibili con conseguente chiusura al culto dopo aver riscontrato lesioni importanti delle parti strutturali. Così anche le chiese parrocchiali di Sant’Orfeto e di Rancolfo, nel comune di Perugia, inagibili. Mentre la struttura di accoglienza «Villaggio Santa Caterina» e la chiesa parrocchiale di Solfagnano e di La Bruna, sempre a Perugia, sono agibili. Nella piccola chiesa della Madonna della Neve di Pian d’Assino sono state evidenziate lievi lesioni con distacco d’intonaco ed è stata chiusa al culto a livello precauzionale.

Simile situazione è stata rilevata nella millenaria abbazia-basilica minore di San Salvatore in Montecorona di Umbertide, dove sono visibili delle lesioni con distacco d’intonaco della volta centrale in due punti, al di sopra del presbiterio e dell’altare e della navata, con conseguente inagibilità momentanea del luogo di culto. Il complesso parrocchiale di Cenerente, a Perugia, chiesa, canonica ed appartamenti, sono stati dichiarati inagibili. Alcune delle famiglie ospitate al loro interno vengono accolte in strutture diocesane. Ulteriori sopralluoghi sono in corso in altre parrocchie ed edifici.

10 Marzo 2023
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