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7:06 pm, 27 Dicembre 22 calendario

Vi ricordate l’App Immuni? E’ ufficiale: dal 31 dicembre sarà dismessa

Di: Redazione Metronews
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Dal prossimo 31 dicembre sarà dismessa la Piattaforma unica nazionale per la gestione del Sistema di allerta Covid-19 e la relativa App Immuni, che ha avuto la finalità di allertare le persone entrate in contatto stretto con soggetti risultati positivi. Lo si legge sul sito web del ministero della Salute, in cui si spiega anche che «dalla stessa data verrà interrotto ogni trattamento di dati personali effettuato dal Ministero della salute ai sensi dell’articolo 6 del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, convertito con modificazioni dalla legge 25 giugno 2020, n. 70».

App Immuni smantellata

La App Immuni era nata soprattutto per per allertare le persone entrate in contatto stretto con le persone risultate positive, ma aveva portato risultati molto parziali ed era per lo più inutilizzata. Ora dunque, non sarà più disponibile negli store delle applicazioni mobile (Apple, Google, Huawei) e, sugli smartphone su cui la App è già stata installata, non funzionerà più per attivare e ricevere le notifiche di allerta di eventuale contatto stretto con altri utenti della App per le finalità del contact tracing digitale. Inoltre, l’applicazione non sarà più utilizzabile per l’acquisizione delle certificazioni verdi Covid-19 (il cosiddetto ‘green pass’) ma solo per conservare quelle già acquisite. Sarà possibile recuperare le certificazioni verdi Covid-19 con gli altri strumenti online disponibili, quali App IO, Fascicolo Sanitario Elettronico oppure direttamente sul sito www.dgc.gov.it.

Il sarcasmo  dei virologi

«L’App Immuni sarà dismessa dal 31 dicembre? Non sapevo neanche che fosse ancora attiva. Probabilmente nessuno lo sapeva», sorride il virologo Massimo Clementi, commentando la notizia dell’addio alla piattaforma lanciata nel giugno del 2020 per allertare le persone entrate in contatto stretto con altre risultate positive al coronavirus pandemico. In realtà «è un po’ come i banchi a rotelle», osserva l’esperto che ha diretto per anni il Laboratorio di microbiologia e virologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano: l’App e il suo tracciamento digitale dei contatti «non hanno mai funzionato bene.

Diverso il parere del virologo Fabrizio Pregliasco: «Se è vero che – nei primi momenti, nel passaggio di informazioni, qualche impasse c’è stata – osserva l’esperto – sicuramente Immuni non è stata poi sfruttata come avrebbe potuto e certamente non ha dato gli effetti visti invece in altre nazioni che «il contact tracing con App lo “hanno attuato in modo più serio, molto più sistematico e con una responsabilità dei singoli».

27 Dicembre 2022
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