Milano
4:45 pm, 20 Dicembre 22 calendario

La “via della seta” della droga dall’Olanda al parco delle Groane

Di: Redazione Metronews
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Accampamenti dello spaccio, pistole e machete in stile narcos. I carabinieri di Desio, con il supporto di quelli dei reparti territorialmente competenti, dalle prime ore di questa mattina stanno debellando una gang di pusher nel Parco delle Groane.
Le indagini  hanno permesso di smantellare non soltanto il traffico di droga eseguito al dettaglio, ma anche il livello superiore rappresentato da un sodalizio criminale, che aveva la sua base operativa nel parco. Il primo gruppo di indagati, di cui dodici in carcere e uno agli arresti domiciliari (8 marocchini, 3 italiani e 2 albanesi) sono ritenuti responsabili, a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e porto abusivo di armi. Gli arresti scaturiscono dall’indagine, condotta per circa tre anni dai militari della Tenenza di Cesano Maderno e che hanno consentito di scardinare una strutturata rete organizzata di smercio di cocaina, eroina e hashish, in grado di alimentare un consistente mercato della droga – in modalità take-away hx24, all’interno del parco. Nel corso delle indagini sono stati eseguiti 18 arresti in flagranza.

Dall’Olanda al parco delle Groane

’altro gruppo è stato individuato partendo dall’aggressione nell’agosto 2019 di due senegalesi, di cui uno ferito da un colpo di pistola e l’altro accoltellato con un machete. Undici pregiudicati tutti di origine nordafricana avrebbero gestito un grosso traffico di droga proveniente dall’Olanda. Un carico di 12 chili di cocaina era stato intercettato e sequestrato nel dicembre di tre anni fa.  L’escalation di grossi quantitativi di droga smerciata e le cospicue transazioni di denaro, hanno permesso agli inquirenti di potere disegnare una vera e propria “via della seta” che collega l’Olanda con le Groane. Grazie anche alla collaborazione con la Landespolizei alemanna e della Guardia Civil spagnola, in varie occasioni si è riusciti a frenare l’ingresso dello stupefacente nel nostro territorio. Ogni elemento dell’organizzazione ha svolto un ruolo ben preciso (capi/organizzatori, addetti alla vigilanza, autisti e fornitori specifici per tipologia di stupefacente, in grado di procurare anche un kg di droga per volta) e non ha trovato una battuta d’arresto neppure nel periodo della zona rossa, in piena emergenza Covid, e durante l’abbondante nevicata dello scorso inverno.

20 Dicembre 2022
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