Cinema
11:15 am, 15 Dicembre 22 calendario
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Masquerade. Ladri d’amore in sala è mix di forti emozioni

Di: Redazione Metronews
Masquerade. Ladri d'amore
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Masquerade. Ladri d’amore è il nuovo esplosivo film con Isabelle Adjani, Francois Cluzet e Laura Morante, al cinema dal 21 dicembre 2022.

Il desiderio e l’amore, l’avidità e il denaro, l’illusione e il tempo che passa, il cinismo e la manipolazione. I temi della vita e del mondo ci sono tutti ma mixati in salsa non troppo piccante ma molto salata, di quelle che fanno sempre male prima o poi. Ma in questo Masquerade. Ladri d’amore firmato da Nicolas Bedos (regista di La belle époque) e in arrivo il 21 sui nostri schermi interpretato dai giovani Pierre Niney e Marine Vacth affiancati dai veterani Isabelle Adjani, Francois Cluzet e Laura Morante, è proprio ciò che fa male ad avere un peso specifico. Infatti la cosa che ha colpito di più Francois Cluzet in questa storia di uomini e donne che intrecciano i loro desideri e le loro vite è stato l’egoismo.

Masquerade. Ladri d’amore dove l’egoismo vince

Parola dell’attore che così dettaglia: «Sono rimasto affascinato dall’egoismo dei personaggi, praticamente un incubo. Nicolas illustra i preconcetti per affrontare meglio ciò che vi si cela dietro. Per esempio, tutti concordano sul fatto che le prostitute facciano sesso con i clienti per denaro. E che alcune donne siano in cerca di un uomo che le protegga e le rassicuri in termini materiali, un uomo danaroso o con un lavoro ben retribuito. Chiaramente, fin dalla notte dei tempi, alcune donne hanno relazioni basate sull’egoismo. Ma questo non vale anche per gli uomini? Ebbene sì. Certi uomini cercano la stessa cosa. Simon è sposato da anni, ha una figlia adulta, suo padre e suo fratello sono morti. All’improvviso compare Margot. Anche se lui è fedele e imborghesito, lei lo comanda a bacchetta e lui si ritrova in una relazione clandestina con una ragazza irresistibile che l’ha stregato. Ma ognuno dei due agisce per egoismo. E alla fine niente va come previsto».

Tra Francois Cluzet e Nicolas Bedos

Ma previsto, invece, per Cluzet era il piacere dell’incontro con un regista come Nicolas Bedos. Perché? «Nicolas mi ha sempre colpito e volevo conoscerlo. È diverso da tutti gli altri, con il suo umorismo provocatorio, la sua audacia, i rischi che corre nella scrittura. Non c’è niente di moderato in lui. È tanto intelligente quando capace di commuovere. Ed è anche ossessivo».

E così ha accettato anche se, precisa, «ho dovuto rileggere il copione varie volte. Soprattutto per farmi un’idea del mio ruolo, perché ci sono così tanti flashback e flashforward da far venire le vertigini, ma anche perché ci sono tantissimi dettagli caratteriali nascosti, di ogni genere». 

Masquerade. Ladri d’amore “Non è un film misogino” 

E come si gira un copione del genere con Bedos? «Lui è instancabile, insiste e insiste finché non ottiene ciò che vuole. È un film che si basa molto sugli attori, e Nicolas ha un ottimo istinto. Se ritiene che la situazione e i personaggi risultino autentici, allora si ferma. Altrimenti continuiamo a girare. Non tralascia mai niente. Era molto ispirato per questo film, sapeva quello che voleva e l’ha ottenuto nel mostrare il totale egoismo di tutti i protagonisti».

Dove porta poi tutto questo?

«Non lo so. Ma so che non è un film misogino. C’è anche qualche eco di Marivaux nella scrittura. La doppia incostanza è di una crudeltà raggelante! Proprio come nel film, Nicolas difende e attacca i suoi personaggi allo stesso tempo. Guardate dove li ha portati il loro egoismo. Sono contemporaneamente vittime e carnefici. Nessuno vorrebbe essere nei loro panni, ma è fantastico osservarli, come un entomologo che studia il comportamento degli insetti”.

15 Dicembre 2022
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