Ucraina
6:00 pm, 11 Dicembre 22 calendario
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Ucraina: danni a centrali elettriche, priorità a ospedali

Di: Redazione Metronews
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Tutti gli impianti termoelettrici e idroelettrici dell’Ucraina sono stati danneggiati dai missili russi e il 40 % della rete ad alto voltaggio ha sostenuto vari tipi di danni. Lo ha detto su Facebook il primo ministro ucraino Denys Shmyhal, sottolineando che verranno fissati criteri di priorità per la fornitura dell’energia elettrica, privilegiando ospedali e infrastrutture critiche. “Ognuno di noi – ha detto – deve capire che attraverseremo questo inverno con significative restrizioni del consumo di elettricità”.
Il governo, ha spiegato, ha dato istruzioni al ministero dell’Energia di stabilire le priorità per la fornitura elettrica. La prima priorità sono le infrastrutture critiche e gli ospedali, la seconda sono le imprese del complesso militar industriale, la terza le fabbriche che producono beni di importanza critica, la quarta sono le abitazioni.

A Odessa in 300 mila senza elettricità

Circa 300.000 residenti di Odessa sono ancora senza elettricità dopo il bombardamento russo alle infrastrutture energetiche del 10 dicembre. Lo riporta Ukrinfor citando il governatore locale Maksym Marchenko. Solo 24 ore fa le persone senza elettricità erano circa un milione e mezzo. “Ci aspettiamo ancora un significativo miglioramento della situazione domani”, ha osservato Marchenko. Per riparare il sistema elettrico danneggiato dai droni lanciati dall’esercito russo la notte scorsa su Odessa e la regione potrebbero volerci fino a due o tre mesi: “Se si ha l’opportunità di lasciare temporaneamente la città e le zone rimaste senza corrente, allora vale la pena farlo”: è il messaggio ai residenti lanciato dal Dipartimento dei sistemi energetici della regione di Odessa dopo la comunicazione dell’operatore elettrico statale Dtek che ha avvertito dei tempi lunghi per il ripristino della corrente.

La Norvegia intanto ha stanziato 100 milioni di dollari per ripristinare il sistema energetico ucraino colpito dagli attacchi russi: lo ha dichiarato il presidente ucraino Vladimir Zelensky, secondo quanto riportato dalla Tass.

 Cremlino: “Operazione in Ucraina avviata per l’inganno degli accordi di Minsk”

È  stata  la consapevolezza che l’Occidente stava ingannando Mosca con gli accordi di Minsk, che per recente ammissione dell’ex cancelliera tedesca Angela Merkel (“Gli accordi di Minsk sono stati firmati per “dare all’Ucraina il tempo” di rafforzare il Paese, ha detto l’ex cancelliere tedesco Angela Merkel in un’intervista al quotidiano tedesco Zeit) dovevano servire a dare il tempo a Kiev di organizzare la propria difesa, che la Russia ha deciso di avviare quella che continua a chiamare «operazione militare speciale» in Ucraina. Lo ha dichiarato l’addetto stampa del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando le dichiarazioni di Merkel. Alla domanda se Mosca sapesse dell’inganno, Peskov ha risposto affermativamente: «Naturalmente – ha detto – è diventato ovvio con il passare del tempo, e poi ancora, il presidente Putin e gli altri nostri rappresentanti lo dicevano costantemente, ma tutto questo è stato ignorato dalle altre parti del processo negoziale». Due giorni fa, a Bishkek, lo stesso presidente Vladimir Putin aveva espresso la sua delusione perchè aveva «sempre pensato che la leadership della Repubblica Federale fosse sincera con noi». Al tempo stesso, aveva aggiunto, le dichiarazioni dell’ex cancelliera «dimostrano che abbiamo fatto bene ad avviare l’operazione militare speciale».

11 Dicembre 2022
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