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5:15 pm, 30 Novembre 22 calendario

La baguette diventa patrimonio dell’umanità Unesco

Di: Redazione Metronews
La baguette
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La baguette, emblema della vita quotidiana dei francesi, è entrata ufficialmente nella lista del patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco.

Lo ha annunciato il Comitato intergovernamentale che si è riunito a Rabat in Marocco. L’organizzazione ha sottolineato «il savoir-faire artigianale e la cultura del prodotto transalpino che onora soprattutto le tradizioni» e che la rendono un «intangibile eredità culturale». Ogni giorno, 12 milioni di consumatori francesi spingono la porta di una panetteria e ogni anno escono dalle boulangerie di Francia più di sei miliardi di baguette. «È un riconoscimento per la comunità degli artigiani fornai e pasticceri. La baguette è farina, acqua, sale, lievito e il saper fare dell’artigiano», ha commentato Dominique Anract, presidente della Confederazione nazionale delle Panetteria-Pasticceria francese in un comunicato stampa.

La baguette e i panifici in crisi

La scelta di presentare la candidatura della baguette era stata fatta nel 2021 dalla Francia, che l’aveva preferita ai tetti di zinco di Parigi e a un festival del vino del Giura. Per i francesi il riconoscimento è particolarmente importante in un contesto industriale che mette a repentaglio la vita delle piccole imprese locali, soprattutto nelle comunità rurali. Nel 1970 i panifici artigianali erano circa 55.000 (un forno ogni 790 abitanti) contro i 35.000 di oggi (uno ogni 2.000 abitanti), questo si traduce in una scomparsa di 400 panifici all’anno in media da cinquant’anni. Il presidente Emmanuel Macron aveva dato il suo appoggio al dossier, descrivendo la baguette come «250 grammi di magia e perfezione».

All’inseguimento della pizza

Che sia ben cotta, bianca, ancora tiepida, un po’ secca, o in mille varianti, la baguette è storicamente parte integrante dell’identità francese e il metodo di produzione è motivo di orgoglio nazionale. Da oggi questo “savoir faire” tricolore dalla ricetta semplice – 250 grammi di grano, acqua, sale e lievito madre – è ufficialmente riconosciuto al livello mondiale: l’Unesco ha inserito l’iconico pane nella lista del patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco.

Una vera e propria consacrazione internazionale per questo prodotto artigianale che «onora le tradizioni», rendendolo «un’intangibile eredità culturale» alla stregua della tappezzeria di Aubusson, entrata nel 2009, e il fest-noz, una pratica collettiva di balli tradizionali della Bretagna, nel 2012. Per essere candidata all’Unesco, ormai un anno fa, la baguette ha dovuto sbaragliare la concorrenza di altri seri rivali quali i famosi bistrot e i bouquinistes, i tradizionali rivenditori di libri lungo le rive della Senna. Una vittoria resa possibile dalla lobby del pane e da un blasonato sostenitore: il presidente Emmanuel Macron. «La Francia è un Paese di eccellenza nel pane, perchè la baguette è invidiata dal mondo intero. Bisogna preservarne l’eccellenza e il savoir faire ed è per questo che bisogna inserirla nel patrimonio. Non solo il nome della baguette ma i suoi ingredienti e il modo di realizzarla», aveva allora dichiarato Macron. Secondo il titolare dell’Eliseo, i panettieri francesi «hanno visto che i napoletani sono riusciti a far entrare la loro pizza nel patrimonio mondiale dell’Unesco e si sono detti: perchè non la baguette? E hanno ragione».

30 Novembre 2022
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