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8:30 pm, 29 Novembre 22 calendario

L’omicidio di Yara Gambirasio diventa una docuserie

Di: Redazione Metronews
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TV Dalla scomparsa di Yara Gambirasio nel tardo pomeriggio del 26 novembre 2010 alla speranza di poter ritrovare la 13enne e riportarla nella sua casa di Brembate, dal terribile ritrovamento del suo corpo fino alle ricerche dell’assassino. Per il ciclo Nove Racconta, verrà trasmessa la docuserie in due parti Sulle tracce dell’assassino. Il caso Yara in onda il primo e l’8 dicembre alle 21.25 in prima tv esclusiva sul Nove e disponibile in anteprima su discovery+.

Si tratta di una docuserie originale prodotta da Verve Media Company per Warner Bros. Discovery, scritta da Marina Loi e Flavia Triggiani editor Emanuele Baldestein e Roberto My per la regia di Alessandro Galluzzi, Marina Loi e Flavia Triggiani.

Il caso Yara è ricostruito attraverso diverse voci

Al racconto partecipano varie voci: esponenti delle forze dell’ordine che presero parte alle indagini, carabinieri dei Ris di Parma, giornalisti che al tempo seguirono il caso, criminologi e studiosi esperti di Dna.

Le voci di chi racconta si alternano alle immagini di repertorio dell’area dove Yara scomparve, delle zone toccate dalla ricerca e del campo dove il suo corpo fu ritrovato il 26 febbraio 2011.

Da quel momento l’indagine sull’omicidio è diventata un caso mediatico, una caccia all’uomo gigantesca, senza risparmio di mezzi. La morte della giovane ginnasta è stata un caso senza precedenti al mondo di indagine genetica.

Attorno alla morte di Yara si è sviluppato un caso mediatico

«Non era mai successo che un’indagine avesse come unica traccia, come sola speranza di soluzione, delle cellule di Dna. Il caso di Yara – spiega Flavia Triggiani – ha fatto conoscere per la prima volta al grande pubblico i segreti del Dna, il patrimonio genetico che distingue gli individui e che è presente nei tessuti e nei liquidi. Senza il Dna, l’omicidio della ragazza non sarebbe mai stato risolto. Anzi, l’inchiesta non sarebbe nemmeno iniziata».

Decine di migliaia di persone, quasi un’intera valle, sono state schedate alla ricerca della traccia genetica di Ignoto 1, le tracce dell’assassino lasciate sui vestiti della ragazza. Per la giustizia, Ignoto 1 è Massimo Bossetti, ma dal carcere dove sconta l’ergastolo, Bossetti continua a proclamarsi innocente. Gli credono i suoi avvocati, la sua famiglia, e anche tante persone qualunque.

Bossetti, l’assassino di Yara Gambirasio, si dichiara innocente

È davvero Bossetti, l’assassino di Yara Gambirasio? Per la giustizia non ci sono dubbi ma l’opinione pubblica è ancora divisa. Tante domande e non altrettante risposte aleggiano su questo caso di cronaca nera.

«Ancora oggi – sottolinea Marina Loi – molti non credono alla colpevolezza di Bossetti. Gli spettatori hanno seguito una battaglia giudiziaria e scientifica durata anni e hanno imparato a orientarsi nel linguaggio degli specialisti e a capire la differenza tra Dna nucleare e mitocondriale. Molti alla fine si sono convinti che Bossetti è davvero l’assassino. Ma altri pensano di trovarsi invece di fronte a un errore giudiziario. Ad alimentare i dubbi, un dato certo: la difesa non ha mai potuto analizzare i reperti».

29 Novembre 2022
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