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10:07 pm, 28 Novembre 22 calendario

Juventus choc: dimessi Andrea Agnelli e tutto il Cda

Di: Redazione Metronews
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Terremoto alla Juventus: Andrea Agnelli si è dimesso da presidente al termine di un Consiglio d’amministrazione straordinario del club in cui tutti i membri si sono dimessi in blocco in vista dell’assemblea degli azionisti convocata per il 27 dicembre. Lo rende noto un comunicato della Juve.

Bilanci Juventus
Andrea Agnelli

Juve, le dimissioni di Agnelli e del Cda

Alla riunione svoltasi Continassa, si sono dimessi Andrea Agnelli, il suo vice Pavel Nedved, l’amministratore delegato Maurizio Arrivabene e i membri Laurence Debroux, Massimo Della Ragione, Katryn Fink, Daniela Marilungo, Francesco Roncaglio, Giorgio Tacchia e Suzanne Keywood.

Decisivo sarebbe stato il coinvolgimento del Cda nell’indagine Prisma, aperta dalla Procura di Torino con l’accusa di falso in bilancio, e per via delle ultime contestazioni della Consob, che hanno spinto a rivedere il progetto di bilancio da approvare e far slittare per due volte l’assemblea degli azionisti.

L’assemblea soci della Juventus, è stata «convocata per il 18 gennaio 2023 per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione. Il consiglio intanto proseguirà la propria attività in regime di prorogatio sino al giorno dell’assemblea.

Scanavino nuovo direttore generale

Prima di dimettersi in blocco, il Consiglio di Amministrazione della Juventus ha conferito l’incarico di Direttore Generale a Maurizio Scanavino, attuale Amministratore delegato e direttore generale del gruppo editoriale Gedi. Una decisione presa, spiega il comunicato, «al fine di rafforzare il management della Società».

John Elkann

Torinese, 49 anni, Scanavino è molto vicino a John Elkann, numero uno di Exor, la holding degli Agnelli-Elkann che è l’azionista di maggioranza, tra le altre, della stessa Juventus, di Stellantis e di Ferrari. Da ad del Secolo XIX lavorò alla fusione del quotidiano con La Stampa e successivamente al processo di integrazione con il Gruppo Espresso che portè alla costituzione del gruppo Gedi, uno dei principali gruppi editoriali europei.

Il comunicato della Juventus

“Il Consiglio di Amministrazione di Juventus Football Club S.p.A. (la “Società” o “Juventus”), riunitosi oggi sotto la Presidenza di Andrea Agnelli, acquisiti nuovi pareri legali e contabili degli esperti indipendenti incaricati ai fini della valutazione delle criticità evidenziate da Consob ai sensi dell’art. 154-ter TUF sui bilanci della Società al 30 giugno 2021, ha nuovamente esaminato le contestazioni della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, le carenze e criticità rilevate dalla Consob e i rilievi sollevati da Deloitte & Touche S.p.A., società di revisione di Juventus. Con riferimento alle criticità relative alle c.d. “manovre stipendi” realizzate negli esercizi 2019/2020 e 2020/2021, il Consiglio di Amministrazione ha rilevato che si tratta di profili complessi relativi ad elementi di valutazione suscettibili di differenti interpretazioni circa il trattamento contabile applicabile e ha attentamente considerato i possibili trattamenti alternativi”, spiega la Juventus in una nota.

“All’esito di tali complessive analisi e valutazioni, sebbene il trattamento contabile adottato rientri tra quelli consentiti dagli applicabili principi contabili, la Società, per un approccio maggiormente prudenziale, ha: – anzitutto ritenuto di rivedere al rialzo la stima di probabilità di avveramento delle condizioni di permanenza in rosa per quei calciatori che nel biennio 2019/20-2020/21 hanno rinunciato a parte dei compensi e con cui sono state successivamente concluse integrazioni salariali o “loyalty bonus” (rispettivamente, a luglio/agosto 2020 per la prima c.d. “manovra stipendi” e a settembre 2021 per la seconda c.d. “manovra stipendì’); – sulla base delle sopramenzionate possibilità di adozione di legittime metodologie di contabilizzazione alternative, valutato di far decorrere l’accrual pro-rata temporis degli oneri per le integrazioni salariali di luglio/agosto 2020 (per la prima c.d. ”manovra stipendì’) e i c.d. “loyalty bonus” di settembre 2021 (per la seconda c.d. “manovra stipendì’) a partire dalla data più remota tra quelle di partenza di una c.d. “constructive obligation” ipotizzate dagli esperti indipendenti (e così, rispettivamente, da giugno 2020 e maggio 2021)”, prosegue la nota.

“Tali revisioni di stime e di assunzioni comportano pertanto rettifiche delle stime di oneri di competenza a fine giugno 2020, fine giugno 2021 e fine giugno 2022 per effetto delle integrazioni salariali siglate a luglio/agosto 2020 e dei “loyalty bonus” siglati a settembre 2021, prevedendone l’accrual pro-rata temporis, secondo il c.d. “straight line approach’’ (che è uno tra gli approcci ammessi dai principi contabili), a far data, rispettivamente, da giugno 2020 e da maggio 2021; gli effetti di tali rettifiche sono sostanzialmente nulli sui flussi di cassa e sull’indebitamento finanziario netto, sia degli esercizi pregressi che di quello appena concluso e futuri, e non sono material sul patrimonio netto al 30 giugno 2022. Gli effetti contabili di quanto sopra illustrato, saranno riflessi in un nuovo progetto di bilancio di esercizio e in un nuovo bilancio consolidato al 30 giugno 2022 che saranno esaminati e approvati in una prossima riunione consiliare, resi noti al mercato ai sensi di legge e sottoposti all’Assemblea degli Azionisti già convocata per il 27 dicembre 2022″, aggiunge la Juventus.

28 Novembre 2022
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