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6:59 pm, 22 Settembre 22 calendario

Una giornata di paura, l’Italia trema da Nord a Sud

Di: Redazione Metronews
Giornata di paura
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Giornata di paura per la terra che ha tremato da Nord a Sud, per fortuna con danni lievi e senza vittime nè feriti. La prima scossa terremoto di magnitudo 3.6 è stata registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia in Sicilia a 4 km da Paternò, nel Catanese, alle 4.21 di notte. Le ultime scosse – percepite anche a Firenze – si sono succedute a pochi minuti di distanza l’una dall’altra dalle 17.47 sull’Appennino tosco-emiliano. La prima di magnitudo 3.8 a Pievepelago (Modena), la seconda a Fosciandora (Lucca) di magnitudo 3.2 a cui è seguita una terza di magnitudo 2 alle 17.50. Al momento non si registrano danni a cose o a persone. In mezzo, durante la giornata, altri due terremoti: alle 12.24 una scossa di magnitudo 3.9 tra Marche e Abruzzo con epicentro nei Comuni di Folignano (Ap), Civitella del Tronto (Te) e Ascoli Piceno. Seguita da altre due scosse, con lo stesso epicentro, una di magnitudo 3.6 alle 12.25 e una di magnitudo 2 alle 12.27. Anche in questo caso «dalle prime verifiche effettuate l’evento sismico non ha causato danni a persone o cose».

Una giornata di paura

Infine una scossa di magnitudo 4.1la più forte di tutte – è stata registrata alle 15.39 a Bargagli a 11 chilometri da Genova. Altre scosse sono state registrate a seguire nell’area metropolitana di Genova: la maggiore di magnitudo 2.7 si è avvertita alle 17.32 a Davagna. Alcune pietre e calcinacci si sono staccati dalla chiesa di Pieve Ligure, a 7 km dall’epicentro della scossa di terremoto più forte. La chiesa è San Michele Arcangelo, una delle prime pievi (parrocchie) costruite in Liguria, il cui edificio originario venne eretto prima dell’anno mille. La chiesa venne poi ricostruita tra il XIV e XV secolo. Dalle 15.50 il traffico ferroviario è stato sospeso in via precauzionale per verifiche tecniche tra Genova e Recco. I treni Alta Velocità, InterCity e Regionali hanno subito cancellazioni o limitazioni di percorso. In particolare la circolazione ferroviaria risulta sospeso tra Genova Brignole e Camogli. «Nei primi minuti successivi al terremoto sono state ben 146 le chiamate ricevute dalla centrale operativa del 112 presso l’Ospedale San Martino di Genova – ha fatto sapere il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti – subito dopo il sisma ci siamo messi in contatto con il sindaco di Bargagli che ci ha rassicurato e ci ha comunicato di non aver rilevato danni. Da un primo monitoraggio il terremoto ha danneggiato la chiesa di Pieve Alta, ed è crollata sul sagrato una statua. Ma la cosa importante è che al momento non sembra ci siano feriti».

22 Settembre 2022
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