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6:30 pm, 8 Settembre 22 calendario

Per le donne in fuga dalla violenza la Ri-Nascita è in una cascina

Di: Paola Rizzi
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Metti due donne caparbie impegnate da decenni nella battaglia contro la violenza di genere. Una è Alessandra Kusterman, ginecologa, ex primaria alla Mangiagalli e ora da pensionata presidente della onlus SVS DAD (Donna aiuta Donna) che da anni affianca il centro antiviolenza della Mangiagalli. L’altra è Manuela Ulivi, presidente del Cadmi, Casa delle donne maltrattate di Milano, la prima d’Italia, che in 36 anni ha seguito 35mila donne e dato rifugio a 800.  Assieme all’associazione di sport equestri  Campacavallo hanno vinto il bando del Comune di assegnazione per 90 anni della Cascina Carpana, splendido complesso ottocentesco, con una superficie di 1800 metri quadri più 19mila metri quadri di aree esterne e verde nella zona di Porto di Mare, Rogoredo. Un complesso enorme, da restaurare,  che nel giro di un anno dovrebbe trasformarsi innescando una rinascita sia del territorio ma soprattutto delle donne vittime di violenza e dei loro figli che lì andranno a vivere. Ri-Nascita è il nome e il senso del progetto presentato ad un parterre di autorità, dal sindaco Beppe Sala al prefetto Saccone, al presidente del tribunale Fabio Roia.

Ri-Nascita delle donne attraverso il lavoro

Il progetto, realizzato dallo studio Cra Carlo Ratti e Italo Rota, lascerà sostanzialmente intatto l’impianto della cascina realizzando in una parte 10 miniappartamenti più due foresterie per le donne e i loro figli, nella parte padronale della cascina un ristorante, e tutt’attorno nell’aia e nelle aree attorno un orto condiviso, una cucina didattica a supporto dell’attività di catering, una caffetteria, un negozio di alimentari, punti ristoro mobili nei parchi adiacenti, un asilo per cani, laboratori artigianali, oltre ad una zona espositiva e ad aule di formazione.  Previsti anche corsi di arti circensi. La differenza con altri luoghi di accoglienza di donne in fuga dalla violenza domestica è di filosofia: «In tanti anni di esperienza abbiamo visto che spesso l’accoglienza in comunità non funziona -spiega Ulivi – Non basta un rifugio dal pericolo, quello che noi vogliamo è creare benessere per queste donne». Come dice anche Kustermann  l’obiettivo è creare autonomia abitativa e lavorativa per le donne, chiave fondamentale per sfuggire al circolo della violenza. Anche se Fabio Roia, magistrato da sempre impegnato contro la violenza di genere, spiega che in un sistema perfetto non dovrebbero essere le donne ad essere allontanate da casa loro-«La donna messa in protezione subisce una violenza secondaria, dovrebbe essere l’uomo violento a dover essere messo in protezione, in strutture protette in modo da non  nuocere» – l’autonomia resta l’obiettivo fondamentale.  La permanenza negli appartamentini di 45 metri quadri è a tempo, un anno, come tappa di un percorso. «L’idea è che il primo anno le donne stanno qui dentro e imparano un mestiere – spiega Kusterman- fanno il corso di formazione, lavorano a pagamento nella cascina e in tutto 90 donne l’anno potranno fare formazione eandranno verso l’autonomia con un curriculum professionale più ricco di un’esperienza».

Rigenerazione urbana

L’altro aspetto sottolineato è l’apertura alla città, in quartiere, quello di Porto di Mare Rogoredo, su cui l’amministrazione sta investendo parecchio in termini di rigenerazione urbana: dal villaggio Olimpico di Porta Romana che diventerà una residenza universitaria,  al palazzo dello sport di Santa Giulia alla seconda sede del Conservatorio. Cascina Ri-nascita si inserisce in quel contesto:  «È un progetto di doppia rigenerazione – ha spiegato il sindaco Giuseppe Sala – lo scopo è rigenerare umanità e persone in difficoltà dando loro opportunità, ma anche un progetto di rigenerazione fisica di una cascina in una zona che merita tanta attenzione. Credo che il Sud Milano sarà una zona di grande sviluppo urbanistico in un contesto con verde fruibile e un’attenzione al sociale».

Caccia ai fondi per il progetto Ri-Nascita

Resta il problema dei fondi, l’intervento di recupero è calcolato attorno ai 4 milioni di euro, una raccolta fondi ha già reperito un milione e altri due arriveranno tramite mutuo. Molti filantropi e benefattori hanno già messo mano ai portafogli ma ne servono altri. Chiunque può donare www.svsdad.it/cascina-ri-nascita/.

8 Settembre 2022 ( modificato il 10 Settembre 2022 | 16:06 )
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