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8:47 pm, 25 Agosto 22 calendario

Corrosione nei tubi, Parigi ferma 4 reattori nucleari

Di: Redazione Metronews
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Problemi di corrosione hanno colpito 4 reattori nucleari francesi e hanno costretto l’azienda energetica Edf a disporre la chiusura prolungata degli impianti per diverse settimane in autunno.

Corrosione in 4 reattori nucleari

Lo stop alla produzione potrebbe mettere a dura prova la fornitura di elettricità nel Paese e alimentare l’impennata dei prezzi senza precedenti che ha già colpito l’Ue. Il prezzo dell’elettricità in Francia è in aumento da diversi mesi: oggi ha raggiunto i 900 euro per megawattora, per le consegne del prossimo anno, contro meno di 100 euro di un anno fa, e meno di 50 negli anni precedenti. Nonostante le ultime notizie, l’Edf ha mantenuto le sue previsioni di produzione nucleare per il 2022, comprese tra 280 e 300 terawattora (TWh). Tuttavia, un portavoce ha riconosciuto che la produzione «probabilmente» raggiungerà la soglia minima della previsione (280 TWh).

Tra operazioni di manutenzione programmate e gli stop causati dalla corrosione, nella giornata di oggi risultano chiusi 32 reattori nucleari su un totale di 56 in tutto il Paese. La scoperta negli ultimi mesi dei problemi di corrosione ha portato, in totale, alla chiusura di 12 reattori, mentre gli altri impianti non in funzione sono in stato di fermo per manutenzioni programmate.

Il raffreddamento

I problemi di corrosione sono stati rilevati in corrispondenza delle saldature delle curve dei tubi di iniezione di sicurezza che consentono il raffreddamento del reattore in caso di incidente. Questa cosiddetta corrosione da «stress» provoca piccole crepe. L’Edf ha proposto un metodo per verificare e risolvere questi problemi, convalidato a fine luglio dall’Autorità per la sicurezza nucleare, che ha dato il suo consenso affinchè l’azienda controlli tutti i suoi reattori entro il 2025, mediante un sistema ad ultrasuoni.

La produzione nucleare di Edf è già a un livello storicamente basso, il che ha contribuito all’aumento senza precedenti dei prezzi all’ingrosso dell’elettricità. Molti altri reattori sono in fase di manutenzione per sopperire ai ritardi accumulati durante il Covid.
«Non c’è stato un blackout in Francia dal 1978 e anche se siamo in una situazione molto difficile, ci sono ancora ottime possibilità che trascorreremo l’inverno senza alleggerire il carico», ha garantito a metà luglio Marc Benayoun, direttore esecutivo di Edf. La Francia può inoltre contare su scorte di gas per l’inverno al 90% della capacità dei suoi siti di stoccaggio, secondo la piattaforma europea Aggregated Gas Storage Inventory, ed è sulla strada giusta per raggiungere l’obiettivo del 100% per affrontare l’inverno di potenziali carenze energetiche legate alla guerra in Ucraina.

25 Agosto 2022
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