Milano
6:35 pm, 24 Agosto 22 calendario
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Lite per Pos, tassista rischia la licenza

Di: Redazione Metronews
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Il tassista milanese che ieri in via Carlo Tenca ha insultato e danneggiato due turisti australiani “rei” di voler saldare con la carta di credito la corsa rischia di pagare molto cara la sua bravata. Oggi infatti è scattato ufficialmente il procedimento disciplinare nei suoi confronti. La Commissione tecnica disciplinare, competente su tutti i taxi del bacino aeroportuale, come hanno reso noto dal Comune di Milano, ha aperto il procedimento disciplinare nei confronti dell’uomo che, al termine del battibecco filmato da alcuni cittadini, aveva anche scaricato con forza i bagagli dei turisti dall’auto rompendo alcuni souvenirs delle vacanze, per poi ripartire a tutta velocità. Ora sarà la commissione a valutare il comportamento del tassista che ieri, dopo l’episodio, è stato rintracciato e individuato dalla squadra della Polizia locale di Milano adibita al controllo del trasporto pubblico locale, a stabilire il tipo di sanzione. Per lui potrebbe scattare la sospensione della licenza. Per un tempo da stabilirsi.

«Quello che è accaduto ieri a due turisti australiani non rappresenta Milano e la sua capacità di accogliere visitatori e visitatrici da ogni parte del mondo. Meno che mai rappresenta la categoria dei tassisti», aveva scritto su Facebook l’assessore alla Sicurezza Marco Granelli, «Il tassista si è reso disponibile a risarcire il danno, ma procederemo a trasmettere il fascicolo alla Commissione Tecnica Disciplinare, per l’apertura del procedimento disciplinare», aveva annunciato e così è accaduto.

L’attacco degli Ncc

Sull’episodio avevano preso posizione alcune associazioni di Noleggio con conducente (Ncc): Comitato Air, Fia Confindustria e Anitrav. «Sono scioccanti e vergognose le immagini che arrivano da Milano – si legge nella nota diffusa ieri serata – e in cui si vede un tassista prima insultare dei turisti, e poi distruggere dei loro effetti personali, che chiedevano solamente di poter pagare con il Pos, un sistema per altro ormai obbligatorio. Non possiamo assolutamente accettare questi atteggiamenti da un professionista che svolge un servizio pubblico per la cittadinanza locale e i turisti. È questa la principale offerta di trasporto pubblico non di linea che si vuole avere?».

La difesa dei tassisti

Per Emilio Boccalini, vice presidente di Taxiblu 02.4040, il più grande radiotaxi milanese «Quello del collega è un comportamento totalmente ingiustificato, che ha provocato un danno non solo ai clienti, ma anche all’intera categoria e al Comune di Milano». Boccalini ha inoltre voluto chiarire che «secondo una recente ricerca effettuato da Regione Lombardia, è emerso che a Milano circa il 98% delle corse in cui è stato chiesto il pagamento elettronico è stato poi effettuato. Una delle percentuali più alte a livello europeo. È il classico caso dell’albero che cade che fa più rumore della foresta che cresce».

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24 Agosto 2022
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